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domenica 26 agosto 2018

Diciotti è un gioco di prestigio

Diciotti è un gioco di prestigio

La vicenda della nave Diciotti e dei suoi "passeggeri" la si liquida in due modi.

Primo modo: va messa in relazione con il recente disastro genovese, dove, al netto di 43 morti, come molti hanno fatto notare, non ci sono ancora indagati. Giustamente, perché si tratta di situazioni diverse? Non semplicemente, perché è normale, in Italia, soprattutto per una certa parte politica non indagare/essere indagata o farlo, per poi assolvere/essere assolta, nonostante gli evidenti disastri, nonostante l'aver governato per più tempo a livello nazionale o locale. Quanti hanno pagato, in questi trent'anni, per gli altri disastri avvenuti, riguardassero ponti, edifici, treni, industrie o altro? E per i mancati controlli? Oppure, chi ha pagato per i fallimenti delle banche? E per i relativi mancati controlli? Ecc. Per rinfrescarsi la memoria su alcuni esempi, potete leggere un recente articolo di Maurizio Blondet, centrato particolarmente su Matteo Renzi (Perché su Genova l'ipotesi del complotto non m'appassiona (l'avete sotto gli occhi), Maurizio Blondet, maurizioblondet.it, 20 agosto 2018). Facendo il confronto tra quanto lì riportato e la denuncia avviata contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini, si capisce meglio come nel secondo caso ci troviamo di fronte ad un gioco di prestigio, volto a mascherare qualcosa, distogliendo la nostra attenzione, con una cagnara mediatica, inutile e gratuita, nonostante nel secondo caso non ci siano morti, non ci siano disastri, né sappiamo ancora se le cose siano andate certamente come raccontato. Diciotti è il non-fatto esasperato ad arte per far distogliere lo sguardo da Genova e il suo significato. Ed i suoi possibili ulteriori effetti.

E veniamo al secondo modo: sappiamo che, specialmente a sinistra e oltretevere, si digiuna solo per gli stranieri, si fanno ormai cortei solo per gli immigrati, ci si indigna solo contro le strette all'immigrazione incontrollata. In pratica, Matteo Renzi o Emanuele Fiano o Laura Boldrini o i vertici vaticani o altri si mobilitano solo per il business corrotto dell'accoglienza, diventando più timidi, se non del tutto "non pervenuti" in altre questioni. Gente per cui è "anticostituzionale" non far sbarcare i "passeggeri" della Diciotti, ma la difesa dei confini è fuscello sballottato dal vento della Storia delle migrazioni globali, che non si potrebbero bloccare (e allora che ci sta a fare lo Stato o la pseudo-Europa di Bruxelles? Tanto vale l'anarchia. E difatti...). Politici e personaggi pubblici che poi accusano il gruppo di Visegrad di non aver voluto i "passeggeri" della Diciotti, nonostante tutta la pseudo-Europa occidentale non ne abbia preso nessuno (esclusa la piccola Irlanda). Si cerca di addossare le colpe contro Paesi che, per ragioni linguistiche e geografiche, sono meno vicini all'Italia e meno conosciuti, e, per ragioni economiche, sarebbero più ricattabili, di fatto facendo intuire un razzismo nei loro confronti, solo perché vogliono giustamente decidere liberamente in fatto di immigrazione, senza dover subire le follie della pseudo-Europa (poco importa che prendano anche soldi dalla pseudo-Europa, dato che il gioco europeo dovrebbe essere appunto ciò, ossia reciproco sostegno tra europei, non ricatto degli occidentali contro gli orientali). E anche questo è un gioco di prestigio, incolpare solo il gruppo di Visegrad, tacendo sul resto, che è plateale e ben più grave.

Così come è un gioco di prestigio il ricatto sul bilancio europeo, dove, nel tira-molla tra il Governo italiano che non lo vuole votare, causa il mancato sostegno europeo riguardo la Diciotti, e la pseudo-Europa, le autorità europee minacciano l'Italia, come se il loro tocco non fosse malsano. Pensate al greco Dimitris Avramopoulos, commissario europeo per le migrazioni, che afferma che l'Italia si starebbe dando la zappa sui piedi, dimenticando la sua Grecia, che per seguire i diktat della pseudo-Europa non solo si è devastata economicamente e socialmente, ma ha visto il suo debito pubblico salire ulteriormente (https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_della_Grecia). La crisi greca, causata dal debito pubblico, avrebbe prodotto debito pubblico ulteriore. Eppure, a Bruxelles dicono che vada tutto bene. Se non è un gioco di prestigio!?

Ma ce n'è un altro. E riguarda la notte in cui la Diciotti ha accolto i suoi "passeggeri" africani. Va bene, la pseudo-Europa non si è mossa e non ha provveduto a smistare i "passeggeri", ma perché non si è mossa per capire perché ci fosse una imbarcazione non identificata e perché ci fossero salvagenti e luci di emergenza sul luogo in cui la nave italiana ha fatto la raccolta, così come per capire i movimenti del gruppo di africani prima di arrivare in zona italiana? (Diciotti, il report della Guardia costiera: “Una ‘nave fantasma’ maltese ha portato il barcone verso la zona Sar italiana”, Francesca Ronchin, Il Fatto Quotidiano, 24 agosto 2018) (Così Malta ci ha fregato (di nuovo), Chiara Giannini, Il Giornale, 26 agosto 2018)

Lasciamo perdere il delirio sulle condizioni dei "passeggeri" nella nave Diciotti, che ognuno può vedere e capire che nulla di terribile patiscono là, come confermato anche dal comandante della stessa, Massimo Kothmeir, e nonostante il continuo e interessato, almeno politicamente, insistere di certi. Lasciamo perdere che di "sequestro di persona", l'accusa cioè contro Salvini, è ridicolo parlare, come se "sequestrati" si potesse essere, nonostante il continuo sali e scendi di personalità varie da quella nave e persino degli stessi "passeggeri" (Il mistero a bordo della Diciotti: "Migranti fuggiti con una fune", Claudio Cartaldo, Il Giornale, 26 agosto 2018). Così come lasciamo perdere il parlare di bambini e "scheletrini", che se ne sono visti poco e nulla. Ma perché la pseudo-Europa è così timida riguardo il fatto che un proprio Stato, cioè Malta, avrebbe spinto altrove l'imbarcazione originaria, magari usandone una non identificata? E anche questo un gioco di prestigio, perché alla pseudo-Europa, al momento, conviene accusare l'Italia e lasciare che l'indagine spazzatura di Luigi Patronaggio contro Salvini vada avanti.

Intanto, il gioco di prestigio ha un altro effetto: gli italiani, sempre di più, notano quanto poco la pseudo-Europa esista e con quanta indegna energia ambienti di sinistra e vaticani si sbraccino per tutto, meno che per loro. O si decidono a impedire le elezioni democratiche oppure il demos li farà sparire. Ah, già! Ci avevano anche provato a impedirle o a disconoscerle...