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domenica 10 luglio 2016

Solidarietà a Pisana Bachetti

Solidarietà a Pisana Bachetti

Nell'Italia, governata per oltre 20 anni da partiti e coalizioni moderate, specie di centrosinistra, con periodi più brevi di centrodestra, la nascite sono in calo (mai così poche dall'Unità d'Italia, dicono gli ultimi dati: 480.000 circa nel 2015), gli italiani tornano ad emigrare a migliaia, la disoccupazione è sempre alta (nonostante piccole variazioni insignificanti, ma rimanendo sempre sopra l'11% generale e attorno al 37% per i più giovani), il debito pubblico continua a salire, la corruzione è motivo di cronaca quotidiana. Non c'è un solo dato che sia positivo.

Ora, questa stessa classe dirigente, che è colpevole di questo disfacimento socio-economico, è anche la stessa classe dirigente che sta permettendo l'invasione allogena, stornando denaro pubblico, quindi dei cittadini, ossia del popolo italiano, verso necessità altre, di cui poi beneficiano solo parzialmente gli stranieri stessi, dato che altro non è se un modo ulteriore per finanziare associazioni gravitanti nella propria orbita politica o culturale, più la sciocca speranza di poter guadagnare nuovi sostenitori, qualora gli stranieri divengano cittadini (cosa forse vera sul breve periodo, peccato che realtà estere vedano la nascita, ad esempio, di partiti islamici, il cui unico scopo è la diffusione della lingua araba e delle moschee. Ma la sciocca speranza fa dire che non tutti gli immigrati sono maomettani, come se non ci fosse una sorta di inevitabile gioco di sponda automatico tra questi partiti, l'immigrazione di massa, la componente maomettana e alcuni altri elementi sociali o culturali, ad esempio la Chiesa Cattolica).

Invasione allogena e distruzione socio-economica (e culturale) della nazione italiana sono prodotti della stessa classe dirigente. Quella stessa classe dirigente che oggi si è riunita a Fermo, nella Marche, dove, a presenziare all'osceno funerale iper-mediatizzato del nigeriano morto dopo aver aggredito il fermano Amedeo Mancini, c'erano Laura Boldrini, attuale presidente della Camera, e Maria Elena Boschi, del Governo Renzi. Il tutto per non retrocedere rispetto all'accusa di omicidio razzista che da subito è stata fatta circolare, dopo la morte dello straniero. Accusa che però si sta ridimensionando, dato che non era vera la versione fornita dalla moglie del morto, ossia che il fermano li avesse aggrediti subito sia verbalmente, sia fisicamente. Gli indizi, come le testimonianze, parlano di un insulto razzista dell'italiano nei confronti degli africani, sembra perché il primo avesse sospettato un furto d'auto. Al che, il nigeriano, spalleggiato dalla moglie, avrebbe tentato di uccidere l'italiano con un palo segnaletico, sino all'esito finale, quando l'italiano è riuscito ad assestare un pugno allo straniero, il quale è poi caduto rovinosamente, morendo sul colpo.

Il solito Vinicio Albanesi, prete cattolico immigrazionista di Fermo, continua a parlare di africano morto "di botte", nella totale indifferenza per gli indizi emersi, arrivando a mettere in dubbio la preterintenzionalità (stia tranquillo. C'è chi mette in dubbio, invece, la sua salute mentale). Negli ultimi due giorni, associazioni varie, come l'ANPI, Emergency o la CIGL, così come centri sociali di sinistra, hanno manifestato per urlare contro ciò che di fatto è una menzogna, ossia che si sia trattato di un omicidio razzista/fascista.

La cagnara indegna di tutte queste figure ha il solo evidente scopo di creare un clima di intimidazione, degno di un regime totalitario, in cui un semplice episodio di cronaca è stato trasformato da subito, anche senza i primissimi rilievi, anche da cariche importanti dello Stato (compreso il Presidente Mattarella: uno la cui autorevolezza è data... dalla morte, avvenuta decenni fa, di un suo fratello, per mano della mafia...), in qualcosa da sfruttare per i propri scopi ideologici. Verrebbe da pensare a qualcosa di concertato.

Che dire, d'altronde, delle minacce contro la signora Pisana Bachetti, la testimone che più di tutti ha ribaltato la descrizione fatta inizialmente, in cui tutte le colpe erano solo del fermano? Minacce di cui pochi stanno parlando, nel mentre che ipotetici firmatari chiedono a gran voce la cittadinanza italiana per la nigeriana, nonostante questa sembra si stia dimostrando menzognera.

Poco tempo fa, a Treviso, nella commemorazione per l'affondamento del piroscafo Principe Umberto, i discendenti dei morti sono stati lasciati fuori dalla cerimonia, solo perché nell'area adibita erano presenti dei "pretendenti-asilo", i quali hanno presenziato al posto degli aventi diritto. (La caserma è occupata da 500 profughi Alla commemorazione partecipano solo loro, Serenella Bettin, Il Giornale, 11 giugno 2016)

Negli stessi giorni, il ministro tedesco della finanze, Wolfgang Schäuble, delirava di "pericolo di consaguinetà" se gli europei non si mescoleranno con i non-europei. (Il razzismo degli eurocrati, Giampaolo Rossi, blog L'Anarca, 11 giugno 2016) Un vero e proprio inno al genocidio degli europei, tanto più delirante se si pensa che, una volta che tutti i popoli si saranno mescolati con tutti e tutti saranno divenuti uguali a tutti, quale diversità esisterà? Oggi, una signora fermana, intervistata in tv, affermava di aver portato la figlia alla manifestazione, per ricordare il nigeriano morto, perché bisogna imparare il valore della diversità. Ma la diversità esiste se esistono i diversi.

Invece, ciò verso cui sta tendendo l'attuale classe dirigente (e non solo quella italiana) è proprio l'omogeneità. Ossia, il genocidio.

P.S.: ma se uno straniero insulta razzisticamente un italiano, l'italiano può sradicare un palo segnaletico e aggredirlo?

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