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lunedì 11 aprile 2016

Confini?

Confini?

Brevemente: Sergio Mattarella, formalmente attuale presidente della Repubblica italiana, durante Vinitaly, invoca, ambiguamente oppure confusamente, il superamento dei confini nazionali, per permettere ad un prodotto di punta del cosiddetto "made in Italy", appunto il vino, di poter godere della globalizzazione.

Ambiguamente, perché usa espressioni tipiche di qualunque associazione o manifestazione immigrazionista, così come sappiamo per certuni merci e persone sono e devono essere uguali ("perché le merci possono circolare e le persone no?" A cui si dovrebbe sempre controbbattere: e chi dice che anche le merci non debbano essere bloccate? Si veda olio tunisino a danno dei produttori italiani, ad esempio).

Confusamente, perché pretende, in quel discorso, di innalzare il vessillo italiano, nello stesso tempo togliendo dazi e confini. A cui verrebbe da chiedere: e che gli altri son fessi? Dove sono le regole comuni, per poter togliere tranquillamente dazi e confini, quando poi anche in Italia l'economia è ancora tarlata da vecchi (mafie, soprattutto) e nuovi (imprese degli stranieri) problemi e fuori l'Italia e l'Europa c'è di molto peggio? Col rischio non che cresca l'economia italiana, ma che tutto si infetti reciprocamente.

Ora, Matteo Salvini della Lega Nord è partito subito in quarta, come sapete, leggendo le parole di Mattarella nella prima declinazione, ossia doppie e valide anche per la questione immigratoria. E dandogli del venduto e magari del bevuto, data la manifestazione.

Tutti gli altri o quasi, invece, sono subito partiti in quarta difendendo il loro presidente preferito (ossia quello del momento). Ad esempio, Rosy Bindi, oggi nella Commissione parlamentare antimafia (domani chissà), ha affermato perentoria che offendere Mattarella è come offendere tutti gli italiani (probabilmente si confonde con la bandiera. Indipendentemente da quello che può dire la Costituzione, la bandiera rimane, i presidenti passano. E d'altronde nessuno ha ancora chiesto il parere a noi italiani. Quelli veri). Pietro Grasso, formalmente attuale Presidente del Senato, invece, ha invitato Salvini a non superare i confini dell'offesa al Capo dello Stato.

Chissà se Grasso si è accorto dell'ironia: chi lo dice che i confini dell'offesa al Capo dello Stato non possano essere superati, se tutti gli altri confini, ben più importanti, vengono, non solo, di fatto, superati, ma anche spinti sempre più volutamente e ideologicamente al loro annullamento? Chi se ne frega di Sergio Mattarella, Rosi Bindi, Pietro Grasso, ecc., ecc. Loro sono realmente italiani? Sono realmente nostri concittadini? Questo a proposito di confini: da rendere ancora più stretti.

7 commenti:

  1. Finalmente, ben ritrovato! Mi aspettavo di leggere qualcosa sugli attentati di Bruxelles ad onor del vero, ma probabilmente sarebbero state più o meno le stesse considerazioni già fatte in occasione dei fatti di Parigi.
    Ti volevo chiedere se ti sei fatto un'opinione sul caso Regeni.

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  2. Ciao, Roblif. Su Bruxelles non ho molta voglia di ripetermi, in effetti.

    Su Regeni: probabilmente ad ucciderlo sono stati agenti o sgherri legati all'intelligence egiziana. Ma il punto è che la storia, prescindendo dai colpevoli, puzza lontano un miglio, e senza smuoversi dai confini nazionali italiani. Basta fare un confronto con i marò. Perché con Regeni si mettono in gioco (giustamente o no) i rapporti diplomatico-economici italo-egiziani, mentre invece per i marò quelli italo-indiani no? Regeni è stato ucciso, ma uno dei marò è ancora, da anni, bloccato in India, senza alcun capo di accusa formulato con precisione. Attorno a Regeni ci deve essere un'operazione di vasta portata: probabilmente è un seme per una "Primavera Araba 2.0".

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    1. Puzza come pesce marcio anche il fatto che la "causa" della famiglia Regeni sia sostenuta da Amnesty International, dagli inglesi e recentemente anche dagli americani. Si capisce chiaramente che è in atto un'operazione propagandistica che prepari il terreno ad un cambio di regime come quello che pochi anni or sono ha detronizzato Mubarak.

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  3. Oggi a Milano, quelli di AI non hanno fatto il flash-mob pro-Regeni? Appunto. In ogni caso, il cambio di regime in Egitto sarà pure auspicato da costoro, ma, caduto il regime dei militari, tutto quello che verrà potrà essere solo un problema più grosso (Fratelli Musulmani o altro).

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  4. Leggo nel Giornale dichiarazioni aberranti da parte del ministro Giannini e dell'omologa tedesca Wanka, parole che se confermate hanno il sapore di un manifesto programmatico di etnocidio. Purtroppo non ho trovato riscontro in altri siti d'informazione, pare che Il Giornale sia l'unico ad averle riportate e la cosa mi sembra abbastanza strana. Tu Lif per caso sai qualcosa in più?

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/ministra-tedesca-i-migranti-servono-sostituire-i-tedeschi-1254857.html

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  5. Non ne sapevo nulla, ma ne hanno parlato molti altri:

    http://www.huffingtonpost.it/luca-steinmann/sulla-formazione-professionale-litalia-diventera-come-la-germania_b_9836010.html

    http://www.ilprimatonazionale.it/politica/giannini-44652/

    http://www.maurizioblondet.it/piu-immigrati-meno-figli-ce-lo-chiede-la-ue-ed-el-papa/

    Senza entrare nel merito del genocidio in atto dei bianchi europei, ma se quelli sono i loro propositi (ossia il voler trasformare tutti in atomi isolati in perenne movimento), come li imporranno a masse crescenti di stranieri magari di diverso avviso? L'essere "profugo", né un tempo, né meno che mai oggi, con vari mezzi di comunicazione veloci esistenti, rende ipso facto "atomi isolati".

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  6. Quando ho pubblicato il commento, insieme al Giornale al massimo c'era solo l'Huffington Post che lo riportava, gli altri sono venuti dopo.

    Riguardo la domanda che poni, è facile immaginare che prevedano una sorta di "fine delle culture" (analogamente alla "fine della storia") per cui anche gli stranieri, volenti o nolenti, finirebbero per adattarsi a questo stile di vita. Chiaramente non è detto che abbiano valutato bene il tutto, e c'è da sperare anzitutto per noi che il boomerang tornando indietro tagli loro la testa, ma a loro intanto interessa accelerare il processo di frazionamento delle società europee.

    Roblif

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