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mercoledì 6 gennaio 2016

Stupri di guerra in Occidente, oggi

Stupri di guerra in Occidente, oggi

Ida Magli, nell'estate del 2014, scriveva che i costi degli sbarchi di massa degli immigrati li avrebbero pagati le donne. (Il conto degli sbarchi lo pagheranno le donne, Ida Magli, Il Giornale, 13 agosto 2014) Ovviamente, lei, che ha sempre considerato gli stupri in generale, e quelli compiuti in particolare da allogeni non-europei contro donne europee, come un atto di guerra, aveva ragione (non entro nel merito di alcune questioni che, quanto da lei scritto altrove, possono generare, sul tema dello stupro e dell'essere maschio).

I fatti della notte di fine anno di Colonia, Amburgo e qualche altra città tedesca, con decine (almeno un'ottantina) di donne autoctone assalite, molestate (almeno uno stupro denunciato) e derubate da parte di un migliaio di giovani arabi, non sono semplicemente gravi. Gravi sono gli incidenti automobilistici. Gravi sono i bilanci dei terremoti in certe aree del mondo.

Ma i fatti tedeschi sono un atto di ostilità simile (seppur di minor intensità) rispetto a quelli in teatri di guerra. Un migliaio complessivo di persone, divise tra una manciata di città e, a loro volta, divise in gruppetti di qualche decina di persone in varie piazze o altri luoghi, agiscono all'unisono, la stessa notte, per compiere la stessa tipologia di azioni lesive della salute e della dignità altrui, in questo caso di soggetti femminili. E' un piano. Ed è un'azione dimostrativa, che minaccia azioni più grosse e pericolose. Ricordiamo due cose:

1) a mo' di esempio dal passato (tra i tanti), le manifestazioni studentesce parigine del 23 marzo 2006, in particolare per quanto avvenuto a Place des Invalides. In esse, la gratuità degli atti dimostrava l'ostilità piena degli autori delle aggressioni (in quel caso non di natura sessuale e non solo contro donne), tutti arabi o subsahariani. Ricordava anche l'identità alloctona, non francese, non europea, degli aggressori, nonostante le scemenze e le giustificazioni buoniste multietniciste.

2) la scorsa estate, con la diffusione del manuale "Muslim gangs" da parte dell'ISIS. In esso si consigliava la creazione di bande di strade, al fine di rendere "irrespirabile" l'aria in determinate zone europee,  in modo da dominare quelle stesse zone. D'altronde, la gang di strada è anche un'ottima palestra dove far allenare i giovani maomettani all'uso della violenza (per scopi ulteriori, di maggior peso), oltre che mezzo per riunirli in gruppi coesi.

"Eine Armlänge?!"

La risposta alle violenze della notte del 31 dicembre, tanto per non cambiare, è stata molle. Gruppetti di femministe sfigate denuncianti la violenza di genere, genericamente... Una manifestante con gli occhi a mandorla brandiva, a Colonia, un cartello con su scritto "Contro il sessismo. Contro il razzismo". Povera deficiente! La sindachessa di Colonia, Henriette Reker, nota pro-immigrati, consiglia alle donne di stare a distanza di un braccio almeno dagli sconosciuti, quando escono per strada. Cosa facilissima camminando in città di centinaia di migliaia o milioni di abitanti, con altri milioni di immigrati arrivati o in arrivo! Soprattutto, cosa consigliabile per le donne europee, nate e vissute (almeno sino a ieri), convinte di essere cittadini di serie A.

Comunque sia, è palese che entro breve gli imbecilli che hanno sponsorizzato l'invasione allogena si pentiranno di quanto fatto, con esiti tra i più vari (pentimento oppure fughe di vario tipo oppure conversione al nemico o altro ancora). Questo perché non si tratta di fatti di cronaca o del risultato di chissà quali politiche mancate di integrazione (i Paesi europei hanno in realtà speso fior di quattrini in favore della marea allogena), ma perché si tratta delle avvisaglie di una futura guerra civile in terra europea.

Il resto sono chiacchiere. Prendete pertanto posizione, ora. E dalla parte giusta: quella autoctono-europea.

P.S.: a proposito di Francia, non smetteremo di continuare a consigliare la lettura di "La France Orange Mécanique", di Laurent Obertone, in cui si riassume la storia del disastro socio-politico e culturale della Francia a guida progressista, dove magistratura ideologizzata, media di sinistra, politica filo-atlantica, ecc., hanno contribuito a rendere l'ordine pubblico impossibile, la violenza endemica, le periferie piene di stranieri di n-generazione, ma sempre stranieri e sempre più ostili.

P.P.S.: il cardinale Angelo Bagnasco della CEI ha affermato che nulla potrà bloccare l'arrivo degli immigrati. Ha dimenticato anche di dire che nulla, stanti così le cose, può impedire la distruzione dei presepi italiani, lo stupro delle donne europee, l'islamizzazione dei quartieri periferici. E, poi, appunto, la guerra civile europea. Che piaccia o no a lui e agli altri cretini di fede cristiana o giudaica o ateo-progressista o altro.

5 commenti:

  1. grande ida magli.
    nulla di nuovo sotto il sole. l'eterna lotta contro l'europa.
    Dalloo scrittore ebreo sovietico che incitava i soldati russi a spezzare l'orgoglio razziale delle donne tedesche. Cosa fatta visto che le donne tedesche dai 6anni agli 80 furono tutte violentate. Putin mi pare che recentemente abbia ricordato la lezione data dalle orde mongole nel 44-45.
    Alla intellighenzia che si però non generalizziamo. Anche perchè se generalizziamo poi interviene il pubblico ministero con la legge di un processato per mafia.
    nulla di nuovo sotto il sole. l'eterna lotta dei soliti noti contro l'europa. il campo dei santi è oggi.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Il tuo post l'ho letto subito dopo che l'hai abilitato sul blog. Avrei bisogno della tua collaborazione per sapere, quanti Italiani sono morti per mano di immigrati. Poco importa se abbiano o no, il permesso di soggiorno e valgono anche quegli allogeni che hanno già la cittadinanza italiana, sinti, rom compresi. Quanti in questi ultimi 10 anni? Se è possibile anche in questi ultimi 15 anni. Ho provato a cercare dati certi ma ne ho solo di approssimativi e molto parziali. Su Google c'è l'omertà.

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  4. Nessie, purtroppo non ho e non so se esiste un dato di questo tipo. I dati, che immagino conosca anche tu, sono quelli generici sulle percentuali complessive, ma senza incrocio tra gli stessi, per capire chi (etnicamente o razzialmente) ha ucciso chi. Che io sappia qualcosa di simile, in Occidente, esiste solo negli USA, dove puoi trovare i dati di quanti, ad es., neri abbiano ucciso altri neri o bianchi o viceversa e così via. Senza dati completi (cioé incrociati) forniti dalle Autorità italiane, provare a ricavarli significherebbe controllare quotidianamente agenzie e media nazionali e locali. Cosa possibile solo per una squadra di più persone organizzata e motivata.

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  5. Ehi Lif di euro-holocaust, ora puoi aggiungere voxnews al tuo sito per vedere le notizie scorrere in tempo reale: http://voxnews.info/home/aggiungi-vox-al-tuo-sito/

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