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martedì 15 ottobre 2013

Una (forse due) verità su Adam "Madman" Kabobo

Una (forse due) verità su Adam "Madman" Kabobo: che pazzo non era, ma qualcuno (e qualcosa) ci ha messo lo zampino


Nei giorni scorsi si ha avuta conferma che il ghanese Adam Kabobo, autore della strage a Milano dell'11 maggio 2013, in cui sono morti Alessandro Carolè, Daniele Carella ed Ermanno Masini, è capace di intendere e volere, pertanto verrà giudicato come tale nel processo che lo vedrà come indagato. Ma da un articolo del Fatto Quotidiano, il cui scopo probabilmente era muovere a pietà nei confronti dell'omicida africano, si possono sottolineare due spunti interessanti. (Adam Kabobo, dal Ghana al massacro di Niguarda “in lotta per la sopravvivenza”, Davide Milosa, Il Fatto Quotidiano, 7 ottobre 2013) [ne conveniamo: il titolo del Fatto è ripugnante]

  • Primo spunto: il "qualcuno"

Nel corso dell'articolo, troviamo quanto segue:

[...] Kabobo ha vent’anni. Lavora e ha una bambina. Coltiva, per poco tempo, la religione musulmana “perché i ragazzi con i quali mi accompagnavo erano musulmani”. I genitori, invece, erano atei. Poi la fuga dal Ghana. Via dai genitori dalla ragazza messa incinta. Arriva in Nigeria. Qui ci sta tre anni e s’ingegna a fare il gelataio. “Ma la mia meta era la Libia”. Ci vivrà tre anni facendo il muratore. Quindi il mare e il barcone per Lampedusa. L’Italia.

L’approdo a Lampedusa fissa finalmente un punto cronologico nella ricostruzione della vita di Kabobo. Arrivato al centro di accoglienza, Adam viene trasferito a Bari. E’ l’agosto 2011. [...]

E' chiara la tempistica e i luoghi? Kabobo arriva nel 2008 nella Libia di Gheddafi, dove può lavorare come muratore. Nel frattempo, dopo alcune rivolte nel febbraio 2011, alcuni Governi occidentali ed arabi (USA, Francia, Gran Bretagna, Italia, Qatar, ecc.) muovono guerra alla Libia a partire dal marzo 2011. Quello che accadrà è storia, comprese le persecuzioni dei "ribelli" libici contro i subsahariani e, più in generale, il caos e la violenza crescente, che da allora non hanno abbandonato il Paese nordafricano. Ad abbandonarlo sono però stati, ovviamente, coloro che hanno potuto, Kabobo compreso, che, appunto arriverà in Italia nell'estate 2011.

Come dicevamo nel titolo, c'è un "qualcuno" che ha contribuito alla strage milanese. Questo qualcuno sono, tra gli altri: Barack Obama, François Sarkozy, David Cameron, Silvio Berlusconi, Hamad bin Khalifa Al Thani, ecc., ossia coloro che hanno voluto o permesso o scatenato le violenze e la guerra in Libia. Volevate che si preoccupassero anche degli effetti?

  • Secondo spunto: il "qualcosa"

Nell'articolo c'è un secondo passaggio interessante:

[...] La cartella clinica messa agli atti è decisiva per comprendere la deriva che porterà Adam nel maggio 2013 a uccidere per le vie di Niguarda. Il 24 gennaio 2012 la visita psichiatrica registra “disturbi della sensopercezione”. Prescritte: 20 gocce di Haldol medicinale antidelirante per eccellenza. Il 31 gennaio 2012 le gocce salgono a 30. Il 5 febbraio 2012 Kabobo tenta di impiccarsi. Il 7 febbraio si provoca, volontariamente, un trauma cranico. Nel carcere di Lecce distrugge tre televisori. “Iniziavo a pensare come una persona che sta impazzando”. E ancora: “Mi davano le medicine ma non andavo a posto”. [...]

Nell'articolo non ci sono riferimenti ulteriori, cronologicamente parlando, sull'uso di medicinali, ma non vorremmo però che c'entrasse quanto riportavamo in altra occasione [27 gennaio 2013], ossia il timore che esista una correlazione tra fatti delittuosi, comprese certe stragi, e uso di farmaci antidepressivi ed antipsicotici. Nel qual caso, ci sarebbe anche un "qualcosa" che ha contribuito alla strage.

Il "qualcuno" e il "qualcosa" sono ulteriori elementi, assieme alla mancanza di un freno all'immigrazione di massa e all'assenza, più in generale, di una visione organica della società e dei bisogni dei cittadini autoctoni, che hanno contribuito alla tragedia di quel maggio milanese. Elementi che non creano scusanti, quanto semmai estendono le colpe.

8 commenti:

  1. gent.mo Lif di euroholocaust, che ne dice di aggiungere tra i libri consigliati anche 'White Girl Bleed A Lot' di Colin Flaherty? inoltre qui ne può trovare molti altri: http://forum.giovani.it/romanzi/110493-libri-essenziali-sana-educazione-razziale.html
    spero prenda in considerazione la mia proposta. Saluti.

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  2. Sempre per il caso stormfront, minacce di morte a Mirko Viola:
    http://edoardolongo.blogspot.it/2013/10/come-cani-di-paglia-per-i-sacrifici.html

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  3. http://whiteresister.com/

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  4. Lif, ci sei ancora? E' tanto che non aggiorni più.
    Mi dispiace che questo blog sia così poco seguito. Ovviamente lo deduco dal numero dei commenti e non delle visualizzazioni (che non conosco). Lo reputo senza la benché minima ombra di dubbio il più lucido, onesto e completo di tutta la galassia identitaria.
    Mi raccomando, torna.
    Ciao.

    Roblif

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  5. Ciao, Rob. Tornerò nei prossimi giorni. Ho staccato un po' perché volevo fare una sorta di post riepilogativo di alcune questioni e avevo bisogno di non essere condizionato dalla cronaca quotidiana. Quindi, a presto e grazie,

    Lif non-loggato

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  6. Ciao, è possibile registrarsi alla newsletter?

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  7. x l'anonimo del 19 novembre, ore 20.03

    Attualmente non esiste una newsletter o una mailing-list di Euro-Holocaust. Un saluto

    Lif non-loggato

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  8. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/bengalese-ucciso-pugno-sua-famiglia-vitalizio-2mila-euro-1070828.html
    a che serve un blog ?
    a che serve quando le istituzioni sono razziste ?
    e discriminano gli italiani ?
    mda non loggato

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