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giovedì 19 settembre 2013

Aggiornamento dell'articolo del 28 maggio 2013

Aggiornamento dell'articolo del 28 maggio 2013: ad Atene insistono con la moschea


Nonostante siano passati alcuni mesi, nella evidente contrarietà di tantissimi cittadini e personalità politiche e religiose, così come nonostante diverse gare d'appalto andate a vuoto, il Governo mondialista greco sembra intenzionato ad andare avanti col progetto da circa un milione di euro, riguardante una moschea da costruire ad Atene [28 maggio 2013], costi quel che costi (ossia, come detto, contro il volere della gran parte del proprio popolo. Vecchio refrain, ormai).

Il fatto che ora l'intenzione sia quella di coinvolgere solo aziende di grandi dimensioni, lascia diffidenti. Quali saranno le possibili candidate? Saranno, in particolare, greche? Perché in una Grecia con una crisi socio-economica devastante, non è così improbabile che possano essere straniere. Nel caso così fosse, sarebbe ulteriormente confermato il proposito di spossessamento della nazione greca, a danno dei greci autoctoni, da parte della propria classe politica, sotto diversi punti di vista. Ma il pericolo per alcuni è Alba Dorata, no? [1]

[1] No, le risse tra tifosi di calcio non ci interessano. Al massimo possono interessare il Consiglio d'Europa e simili ammenicoli, che però non si interessano, nonostante il nome, dell'Europa e degli europei...

  • Grecia: nuova gara d'appalto per costruzione moschea Atene (ANSAmed, 19 settembre 2013):
Sarà riservata esclusivamente a grandi imprese edilizie la quarta gara indetta dal ministero delle Infrastrutture greco per assegnare l'appalto per la costruzione della tanto controversa moschea nel quartiere Votanikòs di Atene, una delle poche capitali europee ancora sprovvista di un tempio per i suoi circa 300mila residenti di fede islamica. Lo riferiscono oggi i giornali locali ricordando che le prime tre gare (8, 18 e 26 luglio) erano andate deserte perché diverse compagnie non si erano presentate in quanto avevano ricevuto minacce e intimidazioni da parte di gruppi di estrema destra come il partito filo-nazista Chrysi Avgì (Alba dorata) o di residenti del quartiere Votanikòs dove il tempio islamico dovrebbe sorgere. Però al progetto, del valore di 946mila euro, si oppone strenuamente anche il vescovo del vicino quartiere del Pireo, Seraphim.

"Riteniamo che importanti compagnie edilizie, proprio perché impegnate in grandi progetti, non avranno alcun problema con eventuali reazioni popolari", a detto al giornale Kathimerini Stratos Simopoulos, segretario generale del ministero dei Lavori Pubblici. "E questa volta pensiamo che il progetto sarà realizzato ed anche prima del previsto proprio grazie alle capacità di tali aziende", ha concluso.

3 commenti:

  1. Non conosco Alba Dorata se non per la visione (sicuramente di parte e quindi intrinsecamente inattendibile) che ne danno raramente gli organi di (in)formazione. Per questo non mi pronuncio sul caso specifico. Avendo però un occhio di attento a quelli che sono i comportamenti umani di base, ovvero quelli "stampati" nel nostro hadrware, osservo che quando qualcuno esercita la violenza in una direzione, o schiaccia completamente l'avversario provocandone una forma di annientamento psicologico tale da rendere impensabile ogni reazione, o deve aspettarsi il sorgere di una violenza ancor maggiore di segno opposto. Dunque, vista la violenza palesemente esercitata sulla collettività greca e visto che non credo che sia (per ora) una violenza sufficientemente sanguinaria da generare annientamente psicologico, mi aspetto che emergano forme di reazione anche estreme. Anzi, mi stupisco che non siano ancora emerse. Ma subito cesso di stupirmi, perché probabilmente sono solo state tenute nascoste ai nostri occhi.

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    1. Le stesse considerazioni valgano per l'Italia, nel caso della quale ritengo che le "iniezioni" di alterità siano finalizzate all'ulteriore demolizione di quella già scarsa coesione sociale che avrebbe potuto fornire terreno per l'attecchimento della reazione. Nessun cane muove la coda per niente.

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  2. Di recente mi è capitato di leggere che nella sola Atene, il 20% degli abitanti è con Alba Dorata. Solo alcuni mesi fa AB aveva il 7% dei consensi. Questo, nonostante tutto...

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