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domenica 11 agosto 2013

Oprah Winfrey goes to Switzerland

Oprah Winfrey goes to Switzerland: solidarietà ad Adriana N.

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Nuove cronache dal falso-razzismo strisciante... L'emerita sconosciuta, in Europa, Oprah Winfrey [foto sopra], nota negli USA come conduttrice televisiva afro-americana, ha scatenato una cagnara per una borsetta da 35.000 franchi svizzeri, ossia circa 28.000 euro, in quel di Zurigo. Racconta lei che sarebbe stata discriminata in maniera razzistica in quanto la commessa della locale boutique Trois Pommes, l'italiana Adriana N., avrebbe rimarcato che trattasi di prezzo troppo caro, rifiutandosi di mostrarle la borsetta in questione. (La commessa italiana a Oprah Winfrey: «Borsa troppo cara per lei», Il Messaggero, 10 agosto 2013)

Immaginatevi la scena: entra un cliente e una commessa di un lussuoso negozio di Zurigo (neanche la titolare di un negozio di provincia, che possa fare un po' più liberamente quel che gli pare!), stando alle chiacchiere dell'afro-americana, si sarebbe rifiutata di mostrargliela, affermando che non avrebbe potuto permettersela?! Già solo questo puzza di boiata lontano un miglio. Aggiungiamo quanto riporta l'articolo segnalato sopra, ossia che:

[...] Già nel 2005 Hermes a Parigi le 'aveva chiuso' - secondo le sue ricostruzioni - le porte in faccia perché nera e Winfrey aveva minacciato di boicottare la casa francese. Secondo altre ricostruzioni, la diva si sarebbe presentata da Hermes 15 minuti dopo l'orario di chiusura e aveva trovato le porte chiuse anche perchè - aveva spiegato la casa francese - era in corso un evento all'interno. Nonostante questo, Hermes aveva presentato le sue scuse per il rigido e maleducato comportamento delle sue commesse. Scuse accettate, tanto che Oprah Winfrey ha invitato tutti a continuare ad acquistare Hermes. [...]

Che il meccanismo sia lo stesso? Un minimo "no" oppure una minima incomprensione dovuta alle più varie e banali ragioni viene vista da questa specie di star televisiva statunitense come "razzismo"? E' quello che pare. La commessa ha dichiarato (e sembrerebbe stare lì la ragione dell'incomprensione) che la famosa borsetta era un modello simile a quello che già gli stava mostrando, solo, appunto, più caro, quindi la ragazza ha chiesto se non preferiva altri modelli, ossia modelli differenti, indipendentemente dal prezzo. (La commessa e la borsa di Oprah: «Accuse false, non sono razzista», Il Messaggero, 11 agosto 2013)

Ma, a quel punto, quella che con altri personaggi sarebbe stata una banale incomprensione, con la fanatica afro-americana è diventata ombra di razzismo, tanto che la donna si è ammutolita ed è uscita dal negozio. Per poi, ovviamente, scatenare una bagarre, che di sensato ha poco, ma di pubblicitario, a suo favore, moltissimo.

C'è da dire che la titolare della boutique sembra sia stata comprensiva nei confronti della ragazza, a differenza della Svizzera Turismo, che ha addirittura inviato le proprie scuse alla Winfrey per "il comportamento scorretto della commessa". Bene, se volete far sapere il vostro pensiero sull'episodio e, al contempo, solidarizzare con Adriana N., potete far riferimento ai seguenti contatti:

info@myswitzerland.com
https://www.facebook.com/MySwitzerland

In ultimo, tre commenti presenti sul sito del Messaggero, nella pagina del primo articolo segnalato (la gente comune non crede a certe baggianate. Prima o poi neanche più gradirà chi ne è autore...):

[...] Perché dopo?
e non subito? Io avrei risposto : ora compro il negozio e dopo ti licenzio.
Ma forse non c'è stato un malinteso? la comessa non è certo di lingua madre inglese e la parlata statunitense non è l'inglese . Se le ha detto guardi che è molto cara e l'altra ha capito guarda che non te la puoi permettere?
Comunque non esageriamo: se ogni discussione con uno di colore deve essere sub judice per il terrore di essere accusati di razzismo, si eviterà per prudenza di avere contatti con effetti tutt'altro che positivi per l'integrazione.. 
Commento inviato il 10-08-2013 alle 11:18 da Ferdinando


ecchissenefrega...
forse se Oprah , peraltro costatemente sovrappeso, non andasse in giro agghindata come un carro di carnevale e truccata come un trans....sarebbe più facile evitare tali problemi, no?

si elgge che "A raccontare l'episodio di razzismo è la stessa star televisiva, non nuova a tali episodi....."
quindi la signora Winfrey SA come evitare tali problemi, ma NO loha fatto e NON lo farà MAI: perchè
questi episodi le assicurano una nuova puntata di Gossip e le prime pagine dei giornali
Concludo facendo i miei complimenti al giornalista che mette sotto cattiva luce la commessa accusandola di razzismo nel titolo : ragazzi, caspisco che dovete fare audience....ma un briciolo di onesta intelletuale cercate di conservarlo, visto che non scrivete per il giornaletto della scuola, no?!
Commento inviato il 10-08-2013 alle 10:05 da marcomac 



al lupo al lupo
il fatto stesso di entrare in un negozio dove si vendono borse da 38.000 euro la dice lunga sui prezzi medi dei prodotti colà venduti e a quel punto,razzismo per razzismo,la commessa avrebbe dovuto dire alla signora: spiacente, ma qui non vendiamo articoli che lei si possa permettere!
più semplicemente son sicuro si sia trattato di un difetto di comunicazione dovuto alla scarsa padronanza della lingua della commessa che la signora,evidentemente coi nervi scoperti sul tema del razzismo,ha voluto ingigantire.
signora oprah,pecunia non olet,e i negozianti in primis lo sanno benissimo!

Commento inviato il 10-08-2013 alle 09:54 da eugenio.felli [...]

3 commenti:

  1. a me è successa la stessa cosa quando facevo il commesso in una catena di elettronica: una signora africana compra una videocamera e poi mi chiede di insegnarle ad usarla. avendo altri clienti in coda le dico gentilmente di leggere prima le istruzioni (c'erano in tutte le lingue) e in caso di dubbi ripassare e chiedermi qualche chiarimento. La signora per tutta risposta inizia a urlare: "razzista!" davanti a tutti....che squallore.

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  2. Si può essere odiosi palloni gonfiati tanto da neri quanto da bianchi oppure a pois o a strisce. Questa è evidentemente un pallone gonfiato nero, ma ho idea che sarebbe un pallone gonfiato pure se fosse verde.

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  3. Gli afro-americani sono paranoici! Vedono il razzismo dappertutto, anche quando non esiste!!!!

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