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sabato 10 agosto 2013

Aggiornamento dell'articolo del 5 agosto 2013

Aggiornamento dell'articolo del 5 agosto 2013: un pm del caso MPS indagato, una probabile archiviazione e una intervista


In merito all'articolo riguardante, in parte, l'indagine sulla banca Monte dei Paschi di Siena [5 agosto 2013], aggiungiamo quanto riportato da alcuni mezzi d'informazione nei giorni scorsi, ossia l'indagine nei confronti di uno dei pm dell'inchiesta sulla banca toscana, Aldo Natalini, che avrebbe fatto confidenze pericolose ad un suo amico di vecchio data, l'avvocato Samuele De Santis, proprio in merito a MPS e alla maniera in cui i vertici del Partito Democratico potrebbero evitare problemi con la giustizia, confidenze catturate in alcune intercettazioni telefoniche relative ad un caso riguardante l'amico del pm, poi arrestato per estorsione a giugno 2013.

Tale notizia è uscita inizialmente solo due giorni fa (ma Natalini è stato interrogato già a marzo 2013) sul Giornale d'Italia. (Mps: indagato il pm Natalini, spiegava al telefono come difendere il PD, Federico Colosimo, Il Giornale d'Italia, 8 agosto 2013) Lo stesso giorno, si afferma anche che l'indagine su Natalini probabilmente verrà archiviata, in quanto alcun danno sarebbe stato prodotto dalle confidenze del magistrato, così come si minacciano azioni legali, da parte della procura di Siena, contro chi ha diffuso la notizia, in quanto tendenziosa. (Indagine sul pm Natalini verso l’archiviazione, TusciaWeb, 8 agosto 2013) (Procuratore, non minacci. Da noi solo notizie, Francesco Storace, Il Giornale d'Italia, 8 agosto 2013)

Tralasciando la questione su quel alcun danno prodotto, ossia se è corretta l'archiviazione in funzione di quel nulla a posteriori o se dovrebbe anche contare il fatto in sé, ma, e nonostante la notizia dell'archiviazione, ieri, 9 agosto, sullo stesso Giornale d'Italia esce un'intervista ad uno zio di Aldo Natalini, ossia Paolo Salimbeni, che afferma che:

[...] Lei sostiene che il Pm Natalini sia stato incastrato?

Proprio così.

E da chi?

Dai vertici del centrosinistra, che gli hanno impedito di arrivare alla verità.

Ha ragione Marcello Veneziani, dunque. Chi tocca la sinistra muore?

Esattamente. Questo è il problema fondamentale.

A chi si riferisce in particolar modo?

Non voglio fare di tutta l'erba un fascio. Io le vicende di mio nipote-figlioccio, le ho vissute in diretta. Lui è certamente un giudice di sinistra, ma è un giustizialista.

E quindi?

Il giudice Natalini non ha mai fatto distinzioni. Se una persona sbaglia, per lui deve pagare. Di qualsiasi schieramento politico sia.

Nello scandalo della banca rossa, chi è il vero colpevole?

Senza  ombra di dubbio, uno di questi è Mario Draghi (Presidente della banca centrale europea ndr). È lui ad autorizzare la scellerata acquisizione di Antonveneta.

Sono accuse pesanti ...

Lo sanno tutti.

Perché la notizia che suo nipote è finito nel registro degli indagati, è stata tenuta - come sempre - sotto silenzio?

Io questo non lo so e non me lo spiego. Forse sarebbe stato meglio se fosse uscita prima. Ciò che è certo è che Aldo Natalini, mio nipote (lo ripete con fierezza e orgoglio Salimbeni ndr), è una persona onesta. Come poche ce ne sono al mondo. L'hanno iscritto nel registro degli indagati perché volevano tappargli la bocca. Nella vicenda ballano 21 miliardi rubati.

Addirittura?

Proprio così. Il pubblico ministero Natalini paga anche le colpe di essere amico di un avvocato (Samuele De Santis ndr) che ha avuto dei problemi con la giustizia. Allora si è rivolto ad un giudice-amico per chiedergli dei consigli. Punto e basta.

E allora perché tenere il tutto segreto?

Perché quando si parla di Mps viene nascosto tutto. Viene portato a galla solo ciò che si vuole.

Lei ce l'ha con il Pubblico Ministero di Viterbo, Massimiliano Siddi?

Si è intromesso in questioni che non lo riguardavano. E spero non abbia subito pressioni. Me lo auguro.

Quando e dove è stato interrogato il Dott. Natalini?

Nel mese di marzo. Credo. A Siena, e per ben 5 ore. È stato messo sotto torchio. Ma ha chiarito tutto e proprio ora che la questione si stava risolvendo è scoppiata la bufera. [...]
(“Mio nipote, giudice di sinistra, bloccato dal vertice del PD”, Federico Colosimo, Il Giornale d'Italia, 9 agosto 2013)

Sulla tempistica se ne può discutere, ma è interessante il "come", dato che il tutto nasce grazie ad un giornale di destra, ma poi, appunto, un parente stretto dell'indagato accusa il PD. Ma quale dovrebbe essere la motivazione per una indagine pretestuosa contro Natalini? Si è rivelato troppo insistente, come farebbe supporre l'intervista a Salimbeni? E gli altri due pm, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso?

Come sottolinea Maurizio Blondet in un suo articolo, la procura di Siena inizia ad indagare su MPS solo a novembre 2011 e solo dopo varie notizie riportate sui mezzi d'informazione. Inoltre, nonostante tutta la retorica sull'utilità delle intercettazioni telefoniche, nel caso in questione i pm hanno sottolineato il parco utilizzo delle stesse. Perché? (MPS: circolare, non c’è niente da vedere, Maurizio Blondet, EFFEDIEFFE, 2 agosto 2013) [per abbonati]

Anche questo a futura memoria per come hanno ridotto Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca del mondo, ma anche come ritratto in piccolo dello stato in cui è stata ridotta l'Italia dai suoi parassiti.

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