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domenica 28 luglio 2013

L'ultima perla di Kashetu Kyenge

L'ultima perla di Kashetu Kyenge: quando una frase dice tutto


In una intervista rilasciata a Repubblica, Kashetu Kyenge, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha dimostrato tutta la sua acuminata banalità e inutilità (per l'acume, invece, passare altrove). (Kyenge: "Basta insulti, temo per mie figlie". "Ma i razzisti non mi fermeranno", Vladimiro Polchi, La Repubblica, 28 luglio 2013)

Rispondendo ad un lancio di banane, fatto da un anonimo astante ad un suo incontro pubblico, ha affermato che si è trattato di un fatto triste, considerando la gente che muore di fame, specie in tempi di crisi. In realtà, la gente muore di crisi, non di fame, in Italia. C'è una differenza fondamentale, che una non-italiana non può capire [19 gennaio 2012] [8 aprile 2013]. E che non lo possa capire è esemplificato anche da un'altra sua dichiarazione, dove, rifacendosi a quanto affermato dalla sua figlia diciassettenne Giulia, invita coloro che l'osteggiano a viaggiare di più e conoscere altre culture.

Ora, a parte che altre culture insegnano anche quanto riportavamo giorni or sono [24 luglio 2013], ma... in tempi di crisi, lanciare due o tre banane è uno spreco, invece prenotare aerei o navi, prenotare alberghi o pensioni, ecc., ecc., è fattibile?

Non sappiamo in che mondo viva la Kyenge, quella che, parole sue, nell'intervista citata, ha scoperto i piaceri dell'essere scortata (anche per proteggere le sue figlie. Dice lei...), ma di certo non vive nell'Italia reale, così come non vivono nell'Italia reale i tanti politici e giornalisti e "italiani" che hanno fatto la fila per affermare che l'Italia (quella "buona", sempre parole della Kyenge) sta dalla parte dell'italo-congolese.

Be', l'Italia, invece, è conciata come è conciata proprio a causa di tutti coloro che difendono la Kyenge, nessuno escluso, personaggi pubblici parassiti o cittadini privati che, appunto, preferivano viaggiare e dimostrarsi esterofili piuttosto che dirsi italiani e dimostrarsi tali. Che preferivano comprare appartamenti a Manhattan, piuttosto che criticare l'Unione Europea. Che preferivano giocare con ragazze nordafricane, piuttosto che dire una sola parola vera sulla natalità autoctona. Ora, tutti, sembrano essere compatti. La Kyenge li chiama "l'Italia buona". Noi li chiamiamo usurpatori o parassiti. E la verità non sta nel mezzo. E la soluzione non passa dal tacere, come si continua a fare, su quanti stranieri si possono ancora tollerare nel nostro Paese, così come dal raccontare la favola menzognera del "diverso" che arricchisce, come ben diversamente dimostra la storia dell'Europa occidentale degli ultimi 10/20 anni (Kyenge cita la Svezia come esempio. Anche noi: 14 luglio 2013).

16 commenti:

  1. Intanto oggi un altro martirio e questa volta le vittime erano emigranti italiani!!!! L'assassino un bielorusso UBRIACO! http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/cosenza_bus_camion_incidente/notizie/309317.shtml

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  2. Purtroppo la Kyenge l'hanno messa lì proprio per le ragioni che citi: un bersaglio voluto del lancio di banane che però raggiunge lo scopo preciso di farla apparire vittima cui è dovuta la solidarietà (si veda la sparata di Feltri). Va detto che i lanciatori di banane, li pagano apposta per ottenere gli scopi che ben sappiamo. Si possono e si devono confutare le politiche migratorie e i discorsi demagogici e immigrazionisti a senso unico della Kyenge (solo in Italia ma non nel suo Congo) con altri argomenti, lasciando perdere quelli...ortofrutticoli.

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  3. Può anche essere vittima di episodi di "razzismo"... ma le sue risposte sono d'una banalità assoluta. Proprio le risposte che il mondo bravo e bello si aspetta da una nera messa lì per essere insultata gratuitamente.

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  4. Una cosa: i bravi e belli siamo noi. Noi che siamo semplicemente noi stessi, espressione, con pregi e difetti, del nostro popolo. Gli altri (i Letta, i Berlusconi, i Bersani, i Vendola, i Boldrini, i Kyenge, ecc., Tutti, ormai lo sappiamo) loro sono quelli che nulla hanno fatto contro quel che avveniva negli ultimi decenni, pur avendo qualche possibilità, e, forse, molto hanno fatto per peggiorare le cose, sotto qualunque profilo (economia, cultura, immigrazione, lavoro, ecc.). Ripetiamolo all'infinito e dipingiamo sempre e solo loro di colori cupi e terrigni (d'altronde amano il colore marrone, no?).

    L'Italia "buona" che difende la Kyenge non esiste. Essa è solo l'Italietta imbottita di parole ed esempi scemi e falsi dall'estero (dove, nella realtà, per festeggiare la società multietnica, al grido del dio maomettano incendiano i quartieri: avete sentito di Amburgo nei giorni scorsi? No? Guarda caso le notizie non circolano o circolano poco. E lo sappiamo benissimo, proprio per questo siamo qua).

    Una cosa che molti stanno dicendo è che la Kyenge sia un sacco da boxe, messa lì per prendere sberle. Io non so. A me pare che sia messa lì tanto per provare, per vedere come va. Ad oggi, sui siti dei giornali sono quasi solo critiche contro di lei da parte dei lettori; sui social networks, invece? Quindi, nell'Italia reale, non quella inventata da politicanti e giornalai, la Kyenge non gode di tutta questa simpatia (lo sento nei discorsi in giro, dove qualcuno magari critica il solito Calderoli, ma anche la Kyenge).

    Concordo che bisognerebbe evitare lanci ortofrutticoli o certe sceneggiate, perché serve vera informazione, ma non stupiamoci se qualcuno va fuori di testa. E' il mondo che hanno voluto loro: o Mohammed Mehra o Anders Breivik. Per ora...

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    1. Secondo me le sparate "ortofrutticole" sono premeditate e ben pagate per continuare questa buffonata!

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  5. Leggo or ora:

    Orban sfugge alla morte e chiama a raccolta gli ungheresi
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=61660

    Speronato il corteo di auto di Viktor Orban: incidente o altro?
    http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=21308

    Lif non-loggato

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  6. Leggo, per quel che vale, quel che viene riportato qui. Quel che colpisce, però, non è l'articolo in sè (che, tra l'altro, dice mezze verità come nella "migliore" tradizione degli organi di [in]formazione) bensì i commenti dei frequentatori del sito. Non credo di dovervi ragguagliare circa le tendenze di schieramento di Tiscali... il che rende ancor più "espressive" le considerazioni espresse dai lettori di passaggio. Tradotto in italiano: gli Italiani (e questa volta generalizzo con una certa sicurezza) NE HAN PIENE LE BALLE. Il che mi porta a un interrogativo non tanto ovvio: perché i nostri "rappresentanti" PROVOCANO apertamente con le loro azioni e con le loro parole un popolo al limite dell'isteria?

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  7. Più che mezze verità, direi fuffa, perché se sono solo 38.000 quelli che se ne vanno, gli altri aumentano di oltre 300.000! E magari ad andarsene sono soprattutto gli europei (romeni, polacchi, ecc.), facendo aumentare percentualmente arabi e subsahariani.

    Lif non-loggato

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    1. Sì, Lif. Ho letto e so interpretare quel tipo di linguaggio. Quel che intendevo con "mezze verità" è che i dati, che dicono esattamente quel che hai sottolineato tu, vengono presentati in modo da dare, al lettore meno "scafato", un'impressione completamente diversa. A partire dal titolo. In un Paese che si professa "democratico", è gravissimo questo modo di porsi degli organi di informazione, perché negare la comprensione degli eventi (anzi, direi mistificare la realtà dei fatti come esperti illusionisti) al "popolo sovrano" [1] è un modo soffice per negare allo stesso popolo la sovranità della quale dovrebbe disporre. Si chiama "manipolazione", ed è parente stretto della circonvenzione, della truffa. Quando chi riveste un ruolo di rappresentanza diventa manipolatore, allora sai cos'è una dittatura mascherata.

      [1] Il "popolo sovrano", che dovremmo essere noi tutti, è costituito da menti d'ogni levatura, dal geniaccio all'idiota. A mio avviso circuire un idiota con l'odiosa giustificazione "se uno è scemo merita d'essere fatto fesso" (facci caso, è ormai nel nostro sentire comune) è un'azione della stessa pasta di picchiare selvaggiamente un neonato dicendo "se è debole merita le botte". Manipolare il "popolo sovrano", anche nella sua componente idiota, è un'azione tra le più violente, particolarmente se a farlo è un "rappresentante del popolo", ma anche se a farlo sono quegli organi nati per essere di informazione e divenuti di formazione. Tra l'altro, e non è che una parentesi sullo stesso discorso, hai notato il proliferare delle serie televisive tedesche? Non credo proprio che sia casuale. Anche quelle serie costituiscono uno dei modi per plasmare il "popolo sovrano".

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  8. X Vanda

    potrebbe anche farlo pensare il fatto che l'autore (presunto) del lancio di banane sia un personaggio della tv, ma non abbiamo certezza di questo. Il punto è che comunque l'eccesso, in situazioni eccessive, è quasi inevitabile, ma proprio per questo è bene che chi ha un minimo di maggiore possibilità di raggiungere certi mezzi di comunicazione cerchi di sfruttarli in maniera migliore rispetto a simili operazioni.

    x Aldo

    Concordo su tutto, compreso il rispetto che bisognerebbe portare a quella parte di popolo che non ha i mezzi o le capacità per comprendere il reale. Purtroppo la storia degli ultimi decenni è il risultato di numerose e divergenti dinamiche che hanno provocato la frammentazione dell'Italia, almeno nelle sue componenti elitarie e in quelle politicamente e culturalmente più impegnate. Ogni "frammento" ha finito per portare avanti una sua idea di realtà e gioco facile hanno avuto le forze straniere ad imporsi (specie con la NATO), finendo all'oggi, dove la classe dirigente ormai ha l'unico scopo di svendere tutto.

    A parte questo, non ho capito il riferimento alle serie tv tedesche? Dici che vogliono imporre il loro immaginario? Eh, ma con quella roba non andranno molto avanti, considerando la mancanza di personalità e di spunti originali.

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    1. Lif: "A parte questo, non ho capito il riferimento alle serie tv tedesche? Dici che vogliono imporre il loro immaginario? Eh, ma con quella roba non andranno molto avanti, considerando la mancanza di personalità e di spunti originali."

      Gli Americani ci son riusciti benissimo. Ora, evidentemente, tocca ai tedeschi, In ambito più locale, facci caso, il ruolo dei colonizzatori culturali tocca alle culture meridionali (in particolare a quella che fa capo a Roma). Son cose che funzionano, eccome! Anche così si costruisce quell'idea di "normalità" che poi diventa la base dei comportamenti spiccioli, quasi fosse una serie di riflessi indotti. Così, senza che neppure ci si faccia caso.

      Prova a seguirne una con spirito critico, di quelle serie, e scoprirai che ognuna non è altro che una sequenza di "lezioncine" di vita. Gli stereotipi ci sono tutti e, "stranamente", collimano in modo esatto con l'impianto direttivo di chi ha le redini in mano anche in altri ambiti. Per descrivere il procedimento puoi usare tante parole: indottrinamento, propaganda, plagio... c'è da sbizzarrirsi.

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  9. Il sogno della Kyenge e la Boldrini: http://www.focsiv.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1549:kyenge-l%E2%80%99italia-%C3%A8-un-paese-meticcio-ignorarlo-significa-ignorare-il-futuro&Itemid=196

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  10. Un appunto: invece di pensare all'integrazione di STRANIERI, perche' l'Italia non provvede per un programma di RIMPATRIO per gli italiani che rientrano in Italia dopo essere vissuti all'estero? Io, dopo molti anni di permanenza all'estero, sono tornata 3 anni fa e sto ancora lottando per sopravvivere!!!!

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  11. x Aldo

    come ho detto, può darsi che l'intenzione sia quella (ovviamente accolta dai responsabili programmazione dei canali tv italiani), ma quantitativamente e qualitativamente sono molto inferiori agli statunitensi. Ho i miei dubbi che possano imprimersi nella società italiana in maniera significativa. Comunque si vedrà...

    x Vanda

    In realtà, nell'Italia odierna c'è il rompete le righe generale (finché non arriverà il rompete le teste...). Niente di strano, purtroppo, che chi "governa" se ne freghi degli italiani ritornati in Patria, fregandosene già di quelli mai partiti.

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  12. Rinnovo l'invito a firmare queste petizioni:
    http://firmiamo.it/si-dimetta-il-ministro-cecile-kyenge--ha-giurato-il-falso
    http://firmiamo.it/dimissioni-di-laura-boldrini-e-del-ministro-cecile-kyenge

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