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martedì 18 giugno 2013

Una esercitazione ad Amsterdam

Una esercitazione ad Amsterdam: ovvero del "tutto il mondo è paese"?


Nel corso di questa settimana, ad Amsterdam, e precisamente nelle zone West e Nieuw-West, si sta tenendo una esercitazione militare. Tali zone sono ad alta concentrazione di stranieri. Lo scopo della stessa esercitazione, infatti, è permettere ai soldati di prendere confidenza, sotto vari aspetti, con le abitudini e il sentire allogeno.

Confidenza utile, poi, durante missioni all'estero.

Tutto molto razionale, non c'è che dire. Eppure, chissà perché, abbiamo una (doppia) strana sensazione...

  • Soldiers to practise conversation skills in multicultural Amsterdam (DutchNews, 14 giugno 2013):
Dutch solders are to spend several days next week practising their conversational skills in the multicultural districts of West and Nieuw-West Amsterdam, the Parool reports on Friday.

The Parool says the defence minister thinks it important that soldiers who will have to communicate with locals during foreign missions can practice 'in a live environment' ( http://www.parool.nl/parool/nl/4055/AMSTERDAM-WEST/article/detail/3458788/2013/06/14/Militairen-oefenen-multiculti-in-Amsterdamse-wijken.dhtml ).

Between 30 and 40 soldiers will be involved in the training exercises and will hold talks with local officials, police and community organisations.

The districts have been chosen because of their cultural mix and will form a 'fictitious mission locality'. The soldiers will have to take into account political, religious, cultural, economic and humanitarian differences while practising their techniques, the Parool says.

Soldiers will wear a military suit rather than battle dress so locals do not think their neighbourhoods have been occupied.

5 commenti:

  1. in aggiunta oggi il papa ha detto che "dobbiamo" accogliere tutti gli inv...cioè i "profughi",
    ed anzi accoglierli in casa, in famiglia.
    ...a quel punto anche mantenerli privatamente con gli stipendioni e le minitasse che abbiamo, questo non l'ha detto, ma quando uno l'hai accolto in casa e in famiglia...
    A proposito, hai un divano letto libero?

    Studio le Scritture da molti molti anni, eppure non ho mai trovato un passo che dica che tutto l'Orbe debba riversarsi nella nostra disgraziata penisola.

    Per l'occasione di linko un mio pezzo di qualche settimana fa, a commento di una iniziativa Caritas che si chiama "Rifugiato a Csa Tua":

    http://svulazen.blogspot.it/2013/04/la-caritas-marx-engels-profughi-in.html

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  2. Venendo strettamente al tema del tuo post, sì la sensazione è doppia ..ma raddoppio ancora:

    _allora è palese che ci siano zone/enclave in EU del tutto non integrate ma anzi letteralmente occupate da stranieri che hanno ripetuto qui dettagliatamente il modo di vivere dei paesi d'origine, beffandosi dei nostri ordinamenti: è talmente vero che i militari vanno lì, in queste zone europee, per capire che aria tira in quelle terre d'origine

    _si stanno preparando interventi militari "di pace", e blablabla a cui dovremno obbligatoriamente partecipare grazie agli "Alleati"...altri soldi, altre vite di giovani militari buttate per interessi d'altri

    _il dubbio è anche che i militari siano lì per noi....nel caso non fossimo abbastanza ligi ai vari Maastricht, Lisbona...anche perchè presto le varie forze armate nazionali saranno trasmutate nell'EuroGendFor

    _è palese con le rivolte degli stranieri nei paesi del Nord Europa come nelle banlieue che nessuna integrazione è possibile, e stanno preparando con questo pretesto una sorta di legge marziale, valida poi anche per noi

    in ogni caso nulla di buono

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  3. "Rifugiato a casa mia"? Mi ricorda una pubblicità televisiva, credo del 2012 e con Ilaria D'Amico o qualche altra giornalista televisiva, in cui affermava che nessuno (ossia nessun italiano/europeo/occidentale) avrebbe dovuto mettersi a tavola senza che a tavola ci fossero anche gli altri (gli africani). Stessa logica senza limite, quindi illogica.

    Riguardo l'esercitazione: esattamente... esattamente...

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  4. Ciao Lif scusa se lo posto qui ma non so come passartelo.
    In questo video si vedono figli di immigrati pestare un bambino tedesco autoctono:
    http://www.youtube.com/watch?v=XHygUw5Wx_s

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  5. x Fabio

    guardando il video ho però l'impressione che si tratti più di bullismo che di razzismo anti-bianco. E' solo un ragazzino a colpire l'altro, mentre gli altri osservano, compreso un bianco, non particolarmente preoccupato. Tra l'altro, verso la fine del video, il ragazzino "marrone" da un pugno al "bianco", ma a farsi male è proprio il primo, venendo poi sbeffeggiato da tutti.

    Purtroppo non capendo il tedesco (e il testo di accompagnamento non aiuta) è difficile contestualizzare l'episodio.

    In ogni caso, i ragazzini autoctoni dovrebbero sempre osservare questi video con estrema attenzione, sia che si tratti di bullismo, sia che si tratti di razzismo anti-bianco, per prendere coscienza della violenza diffusa, che poi è il prodotto di un degrado complessivo. Coscienza come passo iniziale contro la passività.

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