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domenica 9 giugno 2013

Un cartone animato sul genocidio

Un cartone animato sul genocidio: distopia sull'Africa "bianchizzata"


Circola un cartone animato, di buona fattura, ironico e senza l'utilizzo di espressioni volgari o aggressive, che, inventando un fenomeno di immigrazione massificata di bianchi in Africa, denuncia, di riflesso, il fenomeno dell'auto-genocidio dei bianchi nelle proprie nazioni.

Inizia con un meticcio di nome Larry Feldstein (vagamente somigliante a Gad Lerner. Chissà come mai?) che si presenta ad un presidente di uno stato africano, facendo presente che, data la violenza passata, nella storia di quello stato, contro altri stati africani, per emendare quel sangue sarebbe stato necessario far arrivare immigrati da altri continenti, come l'Europa, per creare un melting pot. Da quel momento inizia l'invasione genocida. Spassoso e inquietante il balletto, titolato "Diversity", che, all'aumentare dei bianchi, viene rititolato "Genocide". Altrettanto spassoso il finale, con l'africano inquieto perché MTV Africa mostra ore e ore di concerti dedicati a Bach e Beethoven.

La diversité pour l'Afrique [versione originale in inglese con sottotitoli in francese]


Ovviamente, il video è straconsigliato e altrettanto consigliato è farlo vedere ai proprio bambini, specie se non troppo piccoli, quindi già capaci di ragionare su questioni delicate e complesse.

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