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domenica 23 giugno 2013

"Nuovi europei"?: lo stupratore pedofilo Ahmed Omar Mohamed

"Nuovi europei"?: lo stupratore pedofilo Ahmed Omar Mohamed (e le "povere vittime" di Kashetu Kyenge)

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Segnalato su François Desouche: il somalo diciottenne Ahmed Omar Mohamed, dopo aver stuprato una bambina di 10 anni e una ragazza di 17 e aver tentato di fare altrettano con una bambina di 9 anni, non verrà espulso dalla Danimarca, in quanto tutte le sue relazioni affettive sarebbero solo in territorio danese.

E' curioso. Di solito gli africani hanno famiglie con molti componenti, ma, in questo caso, lo stupratore non avrebbe più nessuno in Somalia. Sarà... In ogni caso, per questa ragione, il somalo (ben integrato?) non verrà espulso, con grande scandalo non solo di politici anti-immigrazionisti, ma anche delle stesse vittime e relative famiglie. Ovviamente, gli immigrazionisti ritengono "corretta" la decisione di non allontanamento dal territorio danese.

(Per inciso: il personaggio in questione sembra che fosse vicino alla rete terroristica di Al-Qaeda, ma su questo non insistiamo).

  • Sulla nuova provocazione di Kashetu Kyenge

Relativamente alle sempre infelici uscite dell'italo-congolese Kashetu Kyenge, c'è da aggiungerne una nuova: secondo costei, gli stranieri delinquerebbero perché trattati come bestie.

Nell'Italia in cui i pensionati (ossia coloro che hanno lavorato 30-40 anni) prendono 400 euro al mese e in cui oltre il 30% dei giovani è disoccupato, si giustifica la violenza allogena, comunque sia? Non solo, ma si dimentica che (spieghi questo, la poco perspicace Kyenge) non tutte le etnie allogene delinquono e nello stesso modo. Perché i polacchi raramente si sentono nella cronaca nera e hanno nomea di grandi lavoratori, mentre altri, soprattutto subsahariani e nordafricani tutto il contrario? Eppure, 15-20 anni fa anche i primi erano "lavavetri".

Ma soprattutto, (la poco perspicace Kyenge) spieghi come far quadrare i conti (non solo economici) tra autoctoni e masse immigrate a cui non si pone alcun freno reale. Senza freno (senza, cioè, blocco degli arrivi ed espulsioni vere), non ci può essere ordine, ossia possibilità di sostentamento e di civile coabitazione. Le possibilità, a queste condizioni, riguarderanno sempre esigue minoranze, mentre la restante maggioranza vivrà solo condizioni di disagio, con rischi che vediamo sempre più in tutta Europa. Le chiacchiere ideologiche e senza serie valutazioni socio-economiche non servono ad alcuno (per non dire della mai considerata questione etno-culturale).

Se poi aggiungiamo casi come quello danese del somalo pedofilo, è evidente che gli immigrazionisti, oltre a raccontare favolette senza fondamento e senza razionalità, anche simbolicamente sembrano perseguire non l'ordine, ma solo il progetto genocida immigrazionista.

E' evidente, da episodi come questi, che non interessa loro il bene dei singoli e della società, ma un discorso artificiale. Agli immigrazionisti interessa la fede dirittumanista. Come siano le condizioni concrete della società e la sua identità, per costoro non interessa. Per costoro conta la chiacchiera, non i fatti reali. Il feticcio, non le persone. Il simulacro, non la vita.

  • Riferimenti sul caso dello stupratore pedofilo Ahmed Omar Mohamed:

The Gullestrup Rapist Escapes Deportation (Baron Bodissey, Gates of Vienna, 18 giugno 2013)
Voldtog ti-årig: Kræver straf nedsat (Flemming Mønster, Ekstra Bladet, 10 giugno 2013)
Servizio da un telegiornale della rete danese TV/Midt-Vest [video in lingua originale, con sottotitoli in inglese]

2 commenti:

  1. Secondo la signora del congo, non andrebbero giudicate le etnie ma i crimini. Peccato che certa magistratura italiana non giudichi nè le une e nè tantomeno gli altri. Ancora un delirio e una provocazione dunque:

    http://www.repubblica.it/politica/2013/06/23/news/kyenge_va_giudicato_il_crimine_non_l_etnia-61677414/

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  2. Infatti non si accusa l'etnia, ma il colpevole. Lo si fa sempre. Rimane il punto che alcune etnie sono statisticamente più presenti di altre nelle cronache di certi crimini. Nasconderlo è nascondere l'esistenza di un problema culturale di quella data etnia.

    Furono gli italiani a portare la mafia negli USA, non gli irlandesi. Sono nordafricani e subsahariani ad essere protagonisti, in maniera determinante, nelle statistiche di stupri e aggressioni in strada in tutta Europa, non gli ungheresi o i polacchi o i filippini.

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