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mercoledì 15 maggio 2013

Martiri europei: Ermanno Masini

Martiri europei: Ermanno Masini

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E così, ieri, è morto anche il pensionato Ermanno Masini [foto sopra], terza vittima del clandestino "Madman" Kabobo. Questa strage ha un che di simbolico: sono stati uccisi tre italiani appartenenti a tre fasi della vita di ognuno, appartenenti a tre momenti possibili della vita lavorativa e tutti e tre reputati ottime persone, tranquille e serie, da chi li ha conosciuti. Un disoccupato di 40 anni, persona tranquilla che viveva con la madre anziana [11 maggio 2013 e 12 marzo 2013]; un ventenne lavoratore, amatissimo dai suoi amici e disponibile anche ai turni di notte per la propria occupazione [13 maggio 2013]; in ultimo, appunto, un pensionato di oltre sessant'anni, conosciuto come ottimo vicino di casa.

"Madman" Kabobo, il clandestino "Io fame, io volere mangiare", completa il quadro. Il caos legalizzato, che ha permesso a Kabobo di circolare indisturbato, è la causa di questa strage. L'aver permesso che un clandestino potesse continuare a circolare in Italia, nonostante il rifiuto alla sua domanda di asilo e a causa della sua richiesta di appello, portata avanti, sicuramente, da qualche avvocato o qualche associazione di cialtroni compiacenti, mossi solo da ridicole convinzioni ideologiche, ha portato alla morte di quel piccolo pezzo d'Italia, rappresentato dai tre milanesi uccisi.

A questo, si è aggiunto il fatto che, nonostante la clandestinità e anche per altri reati l'africano fosse conosciuto dalle forze dell'ordine, abbia pesato più la "sua" richiesta d'asilo che quegli stessi reati. Questo non è ordine e a nulla vale richiamarsi alla legge, di fronte a tanto smaccata assurdità. Aggiungete poi che Kabobo non conosceva praticamente la lingua italiana e anche con l'inglese non fosse bravissimo. E' evidente che qualcun altro, qualche pseudo-italiano abbia voluto spingere, mosso dalla propria aderenza ideologica multietnicista, lo stesso Kabobo ad appellarsi.

Ecco, perciò chi prodotto la strage: materialmente, lo sappiamo, "Madman" Kabobo, ma i mandanti sono tutti coloro, volontari, avvocati o magistrati, che hanno permesso che valesse solo la sciocchezza formale dell'appello rispetto alla clandestinità e ad altri reati associati alla permanenza italiana del ghanese. Costoro, tanto quanto Kabobo, hanno ucciso Ermanno, Daniele e Alessandro.

Il resto (i feriti che non avrebbero chiamato le forze dell'ordine; il fatto che le forze dell'ordine non circolino per un lasso di tempo di un'ora e mezza in un dato quartiere; ecc.) sono dettagli, più o meno importanti.

Ma c'è un aspetto curioso, che non è stato rilevato: assodato che l'idea dell'appello non può essere dello stesso Kabobo, chi lo ha spinto ad appellarsi non ha provveduto poi a nutrirlo? L'appello sì, il tozzo di pane no? Capite? E guardate che questo vale come metafora di tutta l'onda caotica immigrazionista. L'immigrazione di massa in Europa e in Italia è precisamente questo: la legge sotto delirio ideologico sì, ma le condizioni materiali (sempre più difficili anche per gli autoctoni) a chi importano? I limiti a chi importano?

5 commenti:

  1. Vergognoso ierisera Vespa a POrta a porta che si è occupato di canzonette sanremesi e di Albano con ospite in studio Iva Zanicchi. E il plastico? Quello vale solo per i biondini con gli occhi azzurri alla Garlasco. Se sono neri e hanno un piccone in mano, lo zittificio è assicurato. Tre martiri, martirizzati ulteriormente dall'omertà mediatica.

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  2. Mi piacerebbe che qualcuno
    potesse ricordare all' illustissima presidente della camera, all' altrettanto illustre ministro congolese ed a tutti i loro seguaci, che come non si invitanoi a pranzo degli ospiti per poi farli sedere a terra e mangiare la polvere del pavimento, così non si possono invitare i migranti a venire in Italia per poi fare la fame, gli accattoni o peggio i delinquenti. Vorrei altresì ricordare a tutti gli illustrissimi suddetti, che quando un genitore non può dare da mangiare ai propri figli, questi gli vengono sottratti, non glie ne vengono dati altri da sfamare (magistrati docent). Orbene, nella fattispecie il genitore è l' Italia, la prole affamata gli Italiani, ergo se un ministero per l' immigrazione aveva da esservi, questo non poteva che occuparsi di come limitare, in tempi di fame, l'afflusso di altri e più atavici affamati, magari facendo delle belle campagne mediatiche, nelle quali sono i miglior maesri persuasori, in cui si illustra che in Italia c'è la fame, ma ci sono tanti Pese con economia in forte crescita, dalla tanto corteggiata turchia, agli emirati arabi,alla cina, al brasile per finire alla amatissima germania e sue consorelle nordiche.(ho fatto solo qualche piccolo esempio). Comportarsi invece come oggi ci si comporta, è una forma di RAZZISMO davvero intollerabile, per i propri fini, più o meno reconditi e più o meno abietti, si invitano i poveri del mondo a fare la fame lontano dai loro Paesi e si costringono gli Italiani a fare essi stessi ancor più la fame. Un piccolo esempio? Provate a chiedere ad un barcciante agricolo, che lavorava a giornata se pur accettando paghe da un euro l' ora oggi viene preso a lavorare, o ad un giovane laureato che vorrebbe anche entrare in un impresa di pulizie o a fare il cameriere cosa gli viene risposto!

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  3. x l'anonimo: considerando che i sostenitori del "politicamente corretto" stanno demolendo i concetti legati alla famiglia, metaforicamente il futuro non si prospetta roseo.

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  4. Scrivi "I limiti a chi importano?". A me importano eccome, tanto che ho dedicato non so quanto tempo a tradurre e rendere disponibili in italiano una quantità di articoli che proprio di limiti parlano, e ne parlano anche in modo oggettivo, numerico addirittura. Se ti possono interessare, pur non aggiornati da quando mi sono accorto di fare tanta fatica per chi non la merita, quegli articoli sono ancora lì. Per farti un'idea, fai click qui e attingi pure a piene mani quanto ti serve per smontare le luride tesi ideologiche e/o strumentali di chi finge che in Italia (e in particolare al Nord) ci sia ancora spazio per "accogliere", indipendentemente dalla sfumatura cromatica e dalla provenienza (italiana o straniera) dell'accolto. In effetti, avremmo dovuto da tempo adoperarci per incentivare l'abbandono di quelle zone ormai ridotte all'ombra di se stesse per la troppa pressione antropica. Ma, si sa, "il progresso" preme. E a forza di premere finisce, come prevedibile, per schiacciare.

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  5. x Aldo

    credo di essermi già imbattuto in quegli articoli negli anni passati. Grazie per averli riproposti. Metto però il collegamento corretto:

    http://www.oilcrash.com/italia.htm

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