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lunedì 13 maggio 2013

Martiri europei: Daniele Carella

Martiri europei: Daniele Carella (+ le sintomatiche e gravi affermazioni di Laura Boldrini)

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E così è purtroppo morto anche Daniele Carella [foto sopra], il più giovane, 21 anni, tra i quattro feriti nella strage dell'africano Mada Adam Kabobo, di sabato 11 maggio (due morti e altri due feriti, di cui uno in condizioni disperate, non si avrà mica il coraggio di chiamarla altrimenti se non strage?!).

Ormai conoscete tutti i dettagli: circa un'ora e mezza di violenza, in cui non si sono viste forze dell'ordine, a dimostrazione del caos prodotto da autorità ormai incapaci a gestire lo Stato e il territorio nazionale. Gli ultimi nostri concittadini assassinati sono vittime tanto del ghanese assassino, quanto dell'élite politica e ammenicoli vari, siano giornalisti, preti, volontari di associazioni parassitarie, ecc., e del mare di retorica ideologica che ammorba la società civile, impedendo che questa prenda coscienza del degrado sempre maggiore (e di cui l'immigrazione di massa e, in particolare, quella irregolare sono aspetti tra i più evidenti).

Sapete anche che Daniele Carella era un giovane lavoratore, la cui morte è l'ennesima variazione di questo Stato repubblicano, in cui la cosa pubblica è solo appannaggio di chi ha creato le condizioni per la morte violenta dello stesso Daniele, allo stesso modo in cui ha creato le condizioni per migliaia di altre morti o vite rovinate, siano esse dalla violenza allogena, dalla violenza mafiosa, dalla crisi economica esasperata dal giogo dell'Unione Europea.

  • Vito Crimi e Laura Boldrini

Significative le parole di Vito Crimi, capogruppo del movimento di Beppe Grillo al Senato, il quale ha affermato che "sullo ius soli non ci sono dubbi". Grillo, in questi giorni, ha ribadito, invece, i suoi dubbi sulla concessione della cittadinanza ai figli degli immigrati e Crimi, che mai si è smarcato in passato dal suo leader, sembrando uno zerbino, guarda caso lo fa proprio ora sugli pseudo-diritti degli stranieri. Nell'Italia di oggi per molti cittadini del domani non v'è certezza, ma per certi presunti politici anti-casta lo ius soli è indiscutibile. E questi sarebbero il "nuovo"?

Più gravi ancora le parole di Laura Boldrini, che afferma: "Questa persona che ha ucciso, se ha ucciso verrà condannata per il reato che ha commesso" e che "non lo può essere più o meno a seconda della condizione di chi l'ha commesso". Attenzione! Perché le parole dell'attuale presidente della Camera nascondono una trappola grande come una casa. E non ci riferiamo solo a quel ripugnante e demenziale "se ha ucciso", quanto al resto, perché nasconde un atteggiamento vigliaccamente ideologico dietro il paravento sterile della legalità e della conseguente (e falsa) neutralità. [1] Piuttosto, la Boldrini e tutti coloro che plaudono al caos "umanitario" (plaudendo magari, al contempo, alla distruzione della Libia e della Siria), si prendano le loro insanguinate responsabilità, rispetto al loro opporsi ad una gestione nazionale realmente ordinata e patriottica, perché orientata, prima di tutto, agli autoctoni. Sono loro che impediscono di controllare chi entra in Italia e per quali ragioni e con quali costi sociali. Kabobo era una bomba ad orologeria ben conosciuta dalle forze dell'ordine, ma lasciata libera di circolare. E di sterminare. Mal colga tutti i difensori dei vari potenziali Kabobo d'Italia.

[1] Ma su questo argomento (la legalità come arma ideologica), già avevamo in mente un intervento che, per ragioni di tempo, ora non possiamo sviluppare, ma lo faremo nei prossimi giorni.

  • Aggressione a picconate, Boldrini: reato grave, non conta la condizione di chi l'ha commesso (Il Messaggero, 13 maggio 2013):
«Questa persona che ha ucciso, se ha ucciso verrà condannata per il reato che ha commesso». Lo ha detto il presidente della Camera Laura Boldrini a Napoli, a margine della visita a Città della Scienza. Si tratta di un reato grave, che «non lo può essere più o meno a seconda della condizione di chi l'ha commesso». Durante la visita a Napoli il presidente della Camera ha appreso della morte di una seconda persona ed ha espresso solidarietà e vicinanza alla famiglia.

6 commenti:

  1. Ho aggiunto anch'io una foto del giovanissimo Daniele. E aggiungo ai corresponsabili di questa mattanza anche gente come Don Colmegna della Caritas, che questa mattina alla radio, continuava a parlare del disagio esistenziale di Mada Kabobo, che non mangia, non parla, non dorme ecc. Si sta facendo troppa sociologia immigrazionista e poca giustizia. Come al solito.

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  2. "Se ha ucciso"? Ommioddio, si sono picconati da soli infatti. Allora, io oggi ho sentito che la "risorsa" era perfettamente lucida quando ha commesso la mattanza. Nel primo interrogatorio ha detto che ce l'ha a morte con l'italia perchè non lo ha accolto come doveva. E che le persone che ha aggredito rappresentavano lo stato italiano. Inoltre ha pure cercato di derubarle. E non ricordo in quale tg l'ho sentito.

    Chissà cosa gli hanno raccontato prima di approdare in italia. Tuttavia, resta il fatto che è una mattanza perpetrata spinta dall'odio.

    Delle vittime madonna boldrini non ha detto nulla? No eh? Per l'unica volta che avrebbe dovuto dire qualcosa di giusto, ha preferito tacere e tenersi il beneficio del dubbio sul ghanese.

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  3. E' morto il terzo, Ermanno Masini.

    Roblif

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  4. Qualche sociologo e criminologo ha tentato di metterci le pezze rivelando solo la propria disfunzionalità intellettiva e/o malafede ideologica.


    Pisapia ritiene incomprensibile «che nessuno abbia avvisato le forze dell'ordine». Secondo sociologi e criminologi «viviamo in una società di legami labili e, una volta al sicuro, non si pensa al rischio che qualcun altro potrebbe correre». E ancora: «Il centro della questione è la paura [non un clandestino che va in giro ad ammazzare con un piccone, ma la paura..., ndr]: chi corre un pericolo mortale si concentra solo sulla sua sopravvivenza, non pensa a nient'altro».

    Rispetto queste opinioni qualificate
    [io no, ndr]. Ma osservo che in definitiva esse attribuiscono una sorta di comportamento omertoso e di viltà alle prime vittime. Rendendole corresponsabili - quanto e più della mancata espulsione d'un individuo già rivelatosi pericoloso - della successiva strage.

    L'articolo completo de Il Giornale: http://www.ilgiornale.it/news/interni/917019.html

    Roblif

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  5. "A causa di una reazione sicuramente di natura psichiatrica di un giovane immigrato di anni 21 probabilmente sballottato dalla vita, dalle durezze della vita sulle nostre coste.
    Bene mi dispiace smentire l'Onorevole Federica, ma quella persona era a passeggio proprio per rispetto delle nostre leggi. Aveva infatti presentato domanda di ricorso contro il decreto di espulsione ed era in attesa appunto di decisione. Vorrei però sottolineare una cosa, come questa persona rappresenti uno dei tanti punti di fragilità, estrema, di questo nostro sistema.
    Perchè trovarsi per le necessità della vita, a 21 anni, in un paese del quale forse si conosce a malapena la lingua, in una condizione di disoccupazione, in una condizione probabilmente anche di disperazione, credo che possa far uscire di testa chiunque e non possa in alcun modo essere utilizzato per una polemica politica di profilo molto basso.
    "

    Onorevole (?) Gian Luigi Gigli - Lista Civica

    http://www.youtube.com/watch?v=zTmjm9PUgBY&feature=youtu.be


    Se ne deduce, se sono vere le premesse, che abbiamo dei potenziali picconatori praticamente ad ogni angolo della strada, grazie a persone complici ed inette come Gian Luigi Gigli.

    Roblif

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  6. x Eleonora: sembra che la Boldrini ridesse chiaccherando d'altro, mentre in Camera si discuteva della strage. La chiameremo "iena ridens".

    x Nessie e Roblif: che qualcuno avrebbe "sociologizzato" attorno a "Madman" Kabobo lo temevo, come temevo che sarebbe avvenuto facendo finta che la clandestinità non conti. Comunque, sulle parole di Gigli, in particolare, forse ci tornerò su.

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