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sabato 11 maggio 2013

Martiri europei: Alessandro Carolè (+ i mandanti morali del suo assassinio)

Martiri europei: Alessandro Carolè (+ i mandanti morali del suo assassinio)

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Stamattina, a Milano, è stato assassinato un altro italiano, un altro europeo, Alessandro Carolè [foto sopra], da parte dell'ennesimo extracomunitario clandestino (anzi: CLANDESTINO. Si ficchino in testa questa espressione i "politicamente corretti"), tale Mada Adam Kabobo [foto in fondo], ventenne del Ghana, più volte, negli ultimi due anni e l'ultima volta un mese fa, fermato dalle forze dell'ordine proprio per il suo stato irregolare, ma mai espulso effettivamente, come previsto.

Oggi, il ghanese ha aggredito con un piccone alcuni passanti, tutti italiani, senza motivo, uccidendo Carolè e ferendone gravemente altri due.


  • I mandanti morali e l'assenza di limiti condivisi dai cittadini

Chi sono i mandanti morali di questo assassinio e di questa tentata strage, come di precedenti violenze? Ovviamente tutti quei politici, preti, giornalisti, imprenditori, esponenti di associazioni di volontariato, ecc., che contribuiscono a NON voler porre limiti condivisi e condivisibili rispetto all'immigrazione di massa. Tale fenomeno viene, da costoro, visto solo nell'ottica degli stessi immigrati (e delle necessità delle proprie categorie di appartenenza: imprenditori che vogliono nuovi schiavi; sindacalisti che vogliono nuovi iscritti; politici che vogliono, alla lunga, nuovi elettori; preti che vogliono nuove greggi - anche maomettane?!-; ecc.). Non esiste, da parte di tutte queste persone (che hanno nomi, cognomi e sono facilmente identificabili) alcun progetto, ripetiamo, condiviso e condivisibile di accoglienza moderata e virtuosa degli immigrati, ma solo il laissez-faire degno del caos globalizzato iperliberista, per cui si accoglie senza sosta, o meglio, si accumula sensa sosta, senza ordine, senza criterio, senza rispetto, soprattutto per i cittadini autoctoni. Un po' come in Grecia (e poi ci si stupisce di Alba Dorata!).

Finché non esisterà un progetto condiviso e una limitazione seria, questi sono e saranno i possibili tragici effetti. Di cui, come abbiamo detto, sono mandanti morali personaggi ben identificabili: il ministro italo-congolese Kashetu Kyenge (detta Cécile), il presidente della Camera Laura Boldrini, Andrea Riccardi della Comunità di Sant'Egidio, ecc., ecc., ecc. Tutti personaggi la cui opera ideologica è mancante del rispetto necessario alle necessità dei nostri concittadini, specie in tempi di grave crisi economica e morale e culturale. Tale mancanza, inoltre, è proporzionale alla loro presunzione di fare il "bene".


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17 commenti:

  1. Quanti martiri, quanti europei vittime dell'odio razziale degli allogeni. Martiri dimenticati a cui nessuno pensa. Tutti noi complici a girare la testa dall'altra parte fino a quando, un giorno, quel che è successo a Carolè, succederà a noi.

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  2. Ho aggiunto il cognome dell'assassino ghanese.

    x l'anonimo: succederà o non succederà. L'importante è difendersi e reagire, sempre e comunque.

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  3. L'ennesimo in via di espulsione (mai espulso) ma ancora in italia. Era un delinquente che non doveva stare in questo territorio.

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  4. esportiamo oro ed importiamo spazzatura...come da programma

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  5. Ho aggiornato il nome completo dell'assassino ghanese e ho aggiunto una sua foto. Al momento manca ancora una foto di Alessandro Carolè.

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  6. La vittima era un povero disoccupato italiano.
    Era uno di noi.
    Letta al congresso del pd ha prima letto un sms della polizia usa del 1912 in cui si diceva che gli italiani erano stupratori e le donne americane hanno paura a uscire da sole.
    Poi ha replicato a renzi che aveva parlato del manchester united dicendo che a lui gli piace il liverpool e il motto you'll never walk alone: italiani non vi sto dicendo che vi risolverò il problema ma che non vi la lasceremo soli.


    Basta veramente basta.

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  7. Era un disoccupato italiano, quindi per lui non c'era la cgil e le assistenti sociali e i ministri con la lacrima facile che si commuovono per il bambino che muore di fame ma non per l'italiano a cui nessuno pensa e che deve chiedere 1€ a sua madre per prendersi un caffè al bar.
    Dove troverà un ghanese che gli sfascerà il cranio con quattro colpi di piccone.
    RIPOSA IN PACE ALESSANDRO. E PERDONA I TUOI ASSASSINI CHE SONO PIU' DI UNO.

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  8. Perdonare proprio no. Semmai sanzionare duramente e chiudere le frontiere. Poi cambiare le due ministre citate Boldrini e Kyenge, perché non fanno gli interessi degli Italiani. Il troppo è troppo! Lif ricopio il tuo post sul mio blog. Ciao

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  9. Un saluto a tutti (e grazie Nessie per la citazione lì da te). Ho aggiunto anche la foto del povero Alessandro.

    Se almeno una parte degli italiani non si sono completamenti "spenti", questo è uno di quei casi che avrà degli strascichi. E concordo: mai perdonare, soprattutto quando le condizioni e i tempi sono quelli che viviamo ora.

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  10. Questo ebete di colore poteva fare una strage peccato non si trovasse davanti al quirinale....

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  11. Purtroppo han già silenziato la vicenda che è di una gravità senza precendenti. Un caso lampante di razzismo con una persona che gira per 1 ora e mezza in un quartiere dove gli immigrati certo non mancano e prende a picconate 5 lavoratori bianchi.
    Certamente non è un caso.
    Come certamente non è un caso che silenzieranno il più possibile la vicenda.
    A proposito: come mai questo criminale non è stato ancora interrogato ? si aspetta lunedì ? per quale motivo ?

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    1. Eh, già. Pensa un po' come sono riusciti a silenziare bene anche quell'altra vicenda, quella delle due "ragazzine" (alias "assassine") che sembrava dovessero aver reagito a un tentativo di stupro, e invece.... Siccome il quadro che ne stava venendo fuori avrebbe messo in crisi l'idea che le donne sono sempre vittime (figuriamoci delle quindicenni!) del "maschio cattivo e depravato", quell'immagine che serve per spingere la legislazione sul "femminicidio" sulla quale si stanno tanto impegnando, ebbene il fatto di Udine DOVEVA essere messo a tacere. Così è stato. E, ne vuoi vedere delle belle?, prova a chiedere in giro senza citare troppi dettagli, e scoprirai che la cosa è stata già pressoché DIMENTICATA.

      I bastardi che hanno il potere in mano (io li chiamo, in senso molto ampio, "le dirigenze") agiscono in modo mirato, scientifico, programmato, e hanno tra le mani strumenti che negli anni '30 e '40 manco se li potevano sognare. Per questo ritengo che siano assai più pericolosi dei despoti di allora.

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  12. A leggere l'edizione milanese di Repubblica si direbbe che la colpa è da dividere a metà perché Alessandro Carolè "non doveva essere lì, ma a casa sua, a dormire"...
    Vedere per credere:

    - link all'articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/05/11/news/ferisce_3_persone_a_picconate_viene_bloccato_dai_carabinieri-58536839/

    - screenshot: http://i42.tinypic.com/111411d.jpg

    Roblif

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  13. x MDA

    non sono ancora sicuro sugli esiti possibili di questa tragedia. Intanto, ovviamente, parliamo ancora, soprattutto continuiamo a sottolineare cosa significano fatti simili, ossia l'incapacità, se non il disinteresse delle autorità nazionali rispetto a questioni come il controllo dei confini, la sovranità nazionale, l'equilibrio tra possibilità di far rispettare l'ordine pubblico e le risorse disponibili, da una parte, e l'accoglienza di stranieri, dall'altra, ma anche la volotà politica di creare futuro per gli italiani autoctoni.

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  14. x Roblif

    mmh, paradossi, eh? Come no?! L'unico paradosso è che gli italiani continuino a stipendiare parassiti che, oltre a rubare, a fare gli interessi di qualche lobby loro amica e a non creare le condizioni per il benessere del popolo, pretendono di non frenare l'arrivo irregolare e disordinato e pericoloso di stranieri.

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  15. Non esiste, da parte di tutte queste persone (che hanno nomi, cognomi e sono facilmente identificabili) alcun progetto, ripetiamo, condiviso e condivisibile di accoglienza moderata e virtuosa degli immigrati, ma solo il laissez-faire degno del caos globalizzato iperliberista, per cui si accoglie senza sosta, o meglio, si accumula sensa sosta, senza ordine, senza criterio, senza rispetto, soprattutto per i cittadini autoctoni.

    Un nome, anzi IL nome nella fattispecie giuridica concreta, è l'avvocato Costantino Nardella, dell'ARCI di Foggia.

    http://voxnews.info/2013/06/01/i-responsabili-morali-della-strage-di-milano-chi-ha-fatto-ricorso-per-kabobo/

    Aprendo il link e scorrendo in basso la pagina con il mouse, c'è un articolo di Repubblica che parla di un ricorso presentato nel 2008 da un immigrato rappresentato legalmente da questo signore. Andate a leggere che razza di storia è andato ad inventarsi l'avvocato per fargli ottenere l'asilo.

    Roblif

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  16. x Roblif

    ho letto. In altro caso, questo Costantino Nardella ha motivato la richiesta di permanenza in Italia perché l'assistito africano aveva paura di tornare nel suo Paese a causa di una invasione di scimmie?!

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