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mercoledì 20 marzo 2013

Karim Benzema si rifiuta di cantare la Marsigliese

Karim Benzema si rifiuta di cantare la Marsigliese: che vi aspettate da un algerino?

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Il calciatore algerino, con cittadinanza francese, Karim Benzema si rifiuta di cantare la Marsigliese, durante le partite della Nazionale d'Oltralpe, alla stregua di altri "nuovi francesi", come Zinedine Zidane (altro algerino in Francia. E tutti e due, a vario titolo, lavorano al Real Madrid. Ne tira più una moneta che... Marine Le Pen, riguardo Benzema, ne parla come di un mercenario).

Una parte importante dei "nuovi francesi", indipendentemente dal loro essere o non essere "integrati" (e andrebbe discusso tale concetto), non si sentono tali (né francesi, né integrati). Sfruttano la nazione ospitante (la Francia), ma continuano a sentire (quanto chiaramente o confusamente ha una importanza relativa) maggiormente il legame con la terra d'origine. D'altronde, integrati che vuol dire? Capaci di trovare un lavoro? Rispettosi della legge del Paese ospitante? Rispettosi dei valori dirittumanisti? Cos'altro?

In realtà, per quanto l'ideologia dirittumanista dica altro ripetutamente, "integrare" ha un significato esclusivamente negativo, con una buona dose di ipocrisia in aggiunta: ossia, nascondere (nei modi più diversi) le identità etno-culturali, per dirsi (appunto, ipocritamente) tutti "uguali".

Da questo punto di vista, Benzema, almeno, non è (troppo) ipocrita. E' soltanto un algerino in terra straniera (denaro permettendo, ovviamente...).

  • Francia, Benzema: "Io l'inno non lo voglio cantare" (La Gazzetta dello Sport, 19 marzo 2013):
Un caso agita all'improvviso la vigilia della sfida fra Francia e Georgia, venerdì, per le qualificazioni al Mondiale 2014. L'attaccante dei Bleus e del Real Madrid, Karim Benzema, ha detto. "Non possono costringermi a cantare la Marsigliese. Sono fiero di portare la maglia dei Bleus, ma l'inno io non l'ho mai cantato". Il tutto nei giorni in cui c'è grande attesa per un Croazia-Serbia che riscalda i cuori di Mihajlovic e Srna. Così, a bruciapelo, Benzema intervistato da RMC: "Non è certo cantando la Marsigliese che segnerò una tripletta. E poi sono sicuro che se non la canto, ma poi segno tre gol, alla fine del match nessuno mi verrà a farmi notare che non ho cantanto. Il fatto è proprio questo: tutto è legato al fatto che non segno da un po' di tempo. Ma ciò non ha niente a che vedere con ciò che ho sentito, con chi dice che non amo la Nazionale. Bisogna calmarsi. Io amo la Nazionale. Lo ripeto, per me giocare coi Bleus è un sogno, ma non possono costringermi a cantare la Marsigliese. Zidane, per esempio, non la cantava. E ce ne sono altri. Non vedo dove sia il problema di non cantare. Si mischia tutto. Ci sono anche dei tifosi che non la cantano. Non è che tutto lo stadio cantI la Marsigliese". Va detto che Benzema è nato sì in Francia, ma da genitori algerini. E' questo il problema?

le reazioni — Inevitabile la reazione in Francia. Politica, anche, col Fronte Nazionale (estrema destra francese), che ha chiesto l'esclusione dalla nazionale di Karim Benzema. Il partito guidato da Marine Le Pen in una nota del responsabile dello sport, Eric Domard, ha parlato di "una mancanza di rispetto inconcepibile e inaccettabile da parte di un mercenario del calcio che guadagna 1.484 euro l'ora. Cantare la Marsigliese è un dovere per qualsiasi atleta, quando si ha l'onore di rappresentare il paese ad alti livelli. Condanniamo questo comportamento insultante, che va a rovinare ancora una volta l'immagine della nazionale, già distrutta dai fatti del Mondiale sudafricano".

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