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domenica 10 febbraio 2013

Lo scherzo della regina

Lo scherzo della regina: la retorica e la probabile realtà


Ricorderete quanto accaduto a dicembre, quando due conduttori radiofonici australiani, durante uno scherzo in diretta, riuscirono a farsi dare informazioni riservate da una impiegata dell'ospedale londinese in cui era ricoverata Kate Middleton, moglie del duca di Cambridge e futuro pretendente al trono britannico William. I due conduttori si fecero passare per la regina Elisabetta e per il principe Carlo. Si innescò una polemica su quanto avvenuto, che si esacerbò ulteriormente e notevolmente quando l'impiegata, Jacintha Saldanha, si suicidò.

La Saldanha, originaria dell'India, sembra abbia lasciato un messaggio d'addio, in cui si trova un riferimento esplicito allo scherzo radiofonico. Quindi, nessun dubbio che la molla nasca da quella trasmissione della radio 2Day-FM di Sidney. Fin qui le cose ovvie. Veniamo però alle cose meno ovvie e meno dibattute.

Innanzitutto, l'identità etnica della donna, che dal nome potrebbe anche essere stata di fede cristiana, ma che sicuramente non è nata e cresciuta in Gran Bretagna, essendovi emigrata solo dopo aver abbondantemente superato i 30 anni ed essendovi vissuta solo negli ultimi 10. Parliamo quindi di una persona cresciuta, sia come personalità individuale, sia come etica del lavoro, in un ambiente totalmente non europeo. Quanto può aver inciso la sua identità alloctona nella decisione del suicidio? Una impiegata etnicamente britannica o europea si sarebbe lasciata trascinare in maniera altrettanto forte dalle polemiche seguite allo scherzo?

A questi dubbi, si aggiunga, il fatto che Saldanha ben altre due volte, a dicembre 2011 e gennaio 2012, tentò il suicidio, entrambe delle quali mentre era in visita ai famigliari in India. A causa di questo, era sotto somministrazione di anti-depressivi (eh, sì! Sembrano non portare bene, questi commercialmente fortunati farmaci). Quanto c'entrava, nel suo stato mentale, il suo Paese d'origine e la lontanza da esso?

E' curioso che la polemica, fatta in Occidente, riguardo questo caso, non abbia voluto tener conto dell'identità della donna, né della sua vicenda personale, ma sia sia indirizzata, ipocritamente, solo sullo scherzo, quando l'Occidente si fa ormai vanto di dileggiare qualunque cosa.

Probabilmente, però, lo scherzo ha creato un qualche altro genere di problema, ossia il (ri)mettere in evidenza una certa approssimazione della sicurezza nazionale britannica, perché il poter avere informazioni riservate di importanti personalità, semplicemente facendo una telefonata, non è un dettaglio. Non è da escludere che Saldanha abbia subito pressioni a causa della sua ingenuità e potrebbero essere queste pressioni la vera ragione che ha fatto scattare la molla del suicidio (in una personalità, però, come detto, già fragile).

La polemica sulla trasmissione australiana e sullo scherzo è stata utile nel mascherare il vero problema, ossia l'assenza di una cortina di efficace riservatezza attorno a Kate Middleton. Ma perché stupirsi di ciò?

Nel 2007, si scoprì che diverse migliaia di immigrati illegali erano assunti come guardie di sicurezza a Scotland Yard, in alcuni aeroporti e altri edifici governativi [ARCHIVIO 14/12/2007]. Ultimamente si scopre che è in forte aumento il numero di poliziotti con doppio lavoro (attualmente il 10%), con i possibili rischi di maggiore affaticamento fisico e mentale e di maggiori conflitti di interessi (Gb: piu' poliziotti con doppio lavoro, ANSA, 30 dicembre 2012). Aggiungiamo che il mese scorso, un elicottero ha volato sul centro di Londra a quota molto più bassa del consentito, andandosi a schiantare non lontano dalla sede dei servizi segreti. Non sarà stato un atto di terrorismo, ma se qualcuno avesse avuto in mente qualcosa di simile, chi l'avrebbe fermato? Il poliziotto che per secondo lavoro balla la lap-dance? (L’elicottero che si schianta nel centro di Londra, Alessandra Cristofari, Giornalettismo, 16 gennaio 2013)

Per i dettagli del caso dello scherzo telefonico: Death of Jacintha Saldanha

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