eh cookies

domenica 20 gennaio 2013

Traffici di armi

Traffici di armi: quella nave verso Alessandria d'Egitto... ricordando il caso Jadran Express... con puntatina veloce a Marsiglia


Il 7 dicembre 2012, nel porto di Napoli viene bloccato un mercantile diretto ad Alessandria d'Egitto (Il giallo delle armi nei container al porto: scende in campo la Farnesina, Giuseppe Crimaldi, Il Mattino, 11 dicembre 2012). Nel carico trasportato, infatti, sbucano anche cinque container pieni di armi. La presenza di armi da guerra non viene confermata, ma sembra probabile e Napoli, d'altronde, non è la prima volta al centro di simili traffici. La cosa interessante è data da alcuni particolari: la segnalazione delle armi è partita dai servizi segreti israeliani. Difficile escludere del tutto che non siano riusciti a raccogliere informazioni anche su destinatari o mittenti. Gli articoli riportanti il caso parlano di armi per la Palestina o per la Siria. Sembra quasi che ci si dimentichi di com'era la situazione egiziana in quei giorni, con nuove violenze tra "laici" da una parte e "islamisti" pro-presidente Morsi dall'altra, a causa del sempre maggiore potere di questi ultimi. Proprio a causa delle tensioni, a dicembre si è arrivato a parlare di indipendenza (dal governo degli islamisti) per la rivoltosa provincia di Alessandria (Opposition in Alexandria, Egypt, declares independence, The Voice of Russia, 8 dicembre 2012). Certo, di indipendenza simbolica e momentanea si è trattato, per il momento, ma per il futuro chi sa? In ogni caso, Alessandria era zona "laica" ed in tumulto. Possibile che, proprio lì, arrivassero e circolassero armi per altre nazioni o, addirittura, per gli islamisti?

Quindi, il dubbio: i servizi segreti israeliani, bloccando quelle armi, il favore a chi lo hanno fatto?

Su quel dubbio ci viene in mente anche un fatto del passato, ossia l'intercettamento del mercantile maltese Jadran Express, bloccato nel marzo 1994 e diretto a Venezia, dopo una soffiata dei servizi francesi e italiani. Nel mercantile, proveniente dall'Egitto, ma salpato in Ucraina, vengono trovate numerose armi da guerra russe, probabilmente dirette ad uno dei contendenti nella guerra nell'ex Jugoslavia. Come riporta Alfredo Macchi, nel già più volte citato "Rivoluzioni s.p.a. - Chi c'è dietro la Primavera Araba" (cap. 6 Burattinai e burattini; § Il giallo della Jadran Express), quelle armi vengono custodite nella base della Maddalena, in Sardegna, senza venir distrutte per mancanza di fondi. Passano gli anni, quando il 7 maggio 2011, la coalizione dei ribelli libici afferma che l'Italia invierà loro presto un certo quantitativo di armi. Il Ministero degli Esteri (Governo Berlusconi) nega che esista tale accordo. Rimane il fatto che solo dieci giorni dopo, improvvisamente, le armi si decide di spostarle altrove ed in maniera poco ortodossa, dato che si usano i traghetti passeggeri diretti a Civitavecchia. A quel punto, le armi spariscono.

Quindi, il dubbio: si è fatto qualche favore a qualcuno e a chi, facendo sparire tali armi? Dubbio a seguire: non vorremmo che questo favore e quello precedente aiuti sempre gli stessi...

Piccolo salto a Marsiglia: ad agosto 2012, durante la trasmissione radiofonica Bourdin & Co, su RMC, il comandante di polizia Benoît Ebel afferma che nei quartieri "sensibili" di Marsiglia, a causa delle rivolte in Nord Africa e Medio Oriente, stanno circolando molte più armi pesanti (Des armes de guerre ayant servi aux « rebelles » syriens dans les mains des voyous de banlieues (RMC), François Desouche, 31 agosto 2012).

Le rivolte sono altrove, ma le armi arrivano anche in Europa. In mano sempre agli stessi...

4 commenti:

  1. Ti segnalo un articolo di 6 mesi fa che potrebbe interessarti e magari potresti approfondire la faccenda quando torni. A leggere certe storie sembra di vivere immersi in un incubo. Intanto, buon Natale e buon anno.

    Scacco alle case popolari occupate con donne incinte

    Colle Aurelio, Acilia, Tor Bella. Inquilini messi alla porta. Villa Bonelli in allerta per le ronde di zingare col pancione.

    [...] "I vigili urbani mi hanno detto: "porta fuori i mobili" almeno salvi quelli. La zingara ha sentito e con arroganza ha detto: sìsì portali via che questa adesso è casa mia". [...]

    Link: http://www.iltempo.it/roma/2012/06/24/1348283-scacco_alle_case_popolari_occupate_donne_incinte.shtml

    Roblif

    (Nota di Lif: commento originariamente datato 16-12-2012)

    RispondiElimina
  2. Auguri di Buon NATALE e Buon Anno. E sistemati col pc. A presto (Nota di Lif: commento originariamente datato 11-12-2012)

    RispondiElimina
  3. Toc! Toc! Quando si riapre da queste parti?

    (Nota di Lif: commento originariamente datato 19-01-2013)

    RispondiElimina
  4. Eh, sì. Rieccomi qua, con un po' di ritardo, ma ho ripreso, e con un po' di ritardo ti ringrazio Nessie, come ringrazio Roblif della segnalazione (argomento su cui, se troverò abbastanza materiale, sarà interessante tornarci). A presto

    PS: come vedete ho spostato qui i vostri commenti, dato che, come è mia abitudine, i post solo di servizio preferisco eliminarli una volta superato il loro utilizzo.

    pps: in questi giorni risponderò anche ai commenti più vecchi, precedenti alla moderazione. Un saluto

    RispondiElimina