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domenica 27 gennaio 2013

Stragi, psicofarmaci e repressione delle libertà


Stragi, psicofarmaci e repressione delle libertà: certe cose non avvengono per caso...


Gun control is not about guns - It’s about control
(slogan anonimo, in uso dai primi anni del XXI secolo)

L'individuo è non solo l'unico meglio qualificato a provvedere alla propria difesa personale, è l'unico qualificato a farlo
(Gun Laws and the Fools of Chelm, David Mamet, Newsweek, 28 gennaio 2013)

Certe cose non avvengono per caso. Potete giurare quello che vi pare. Certo, gli statunitensi non sempre godono delle nostre simpatie. In fondo, votano come votano e vivono come vivono, ma d'altronde non è così anche nella vecchia Europa, ormai? Resta il fatto che se all'interno degli USA filtrano decisioni che vanno contro le libertà individuali, è bene stare all'erta. Soprattutto se quelle decisioni non vengono sole...

Avrete sicuramente seguito, più o meno attentamente, la questione del controllo delle armi riesplosa dopo la strage di bambini avvenuta a dicembre a Newtown. Una parte dell'opinione pubblica statunitense, ed una grossa parte dell'opinione pubblica europea (ça va sans dire), hanno gridato all'orrore, non semplicemente per la tragedia in sé e per le giovani vite spezzati, ma secondo un copione ormai consueto, che, sintetizzato all'osso, afferma che la colpa delle stragi è da imputare alle armi e alla loro libera circolazione. Che è un modo per evitare di parlare realmente, in maniera approfondita, dei singoli casi, delle singole tragedie.

Tragedie a cui bisogna far seguire due grossi punti interrogativi.

Primo punto interrogativo: chi ha visto Bowling a Columbine di Michael Moore sa benissimo che altre realtà, ad esempio quella canadese (ma aggiungiamo anche quella svizzera), permettono la libera circolazione delle armi. Eppure di continue stragi non si parla. Se avvengono sono sporadici casi isolati. Quindi, il problema non sono le armi e la loro circolazione? Se non lo sono, cosa rende gli USA più violenti?

Secondo punto interrogativo: dato il primo punto, esistono altri elementi che possano spiegare tali fatti? E se esistono, perché non vengono evidenziati? Cosa c'è o può venir messo in gioco facendolo?

Una spiegazione che viene data, ma per sostenere il controllo delle armi, è che la società statunitense sia più competitiva delle altri, e tale modus vivendi rende i cittadini più fragili, maggiormente soggetti a crisi personali di varia natura. In Bowling a Columbine, inoltre, si sottolinea lo stile dei mass-media statunitensi, che esaspera i contrasti sociali e spettacolarizza la violenza, favorendo negli spettatori e nei lettori la sensazione di vivere in costante pericolo. Nonostante tali spiegazioni, non così errate (anzi), a venir messa in discussione è la libertà di possedere armi, non la società che rende tale possesso anticipo di tragedia. In pratica, non si discute sulle cause reali, pur evidenziandone alcune.

C'è un "ma", però, che riguarda il secondo interrogativo: ma le varie stragi avvenute, erano tutte spiegabili con la competizione sociale o la violenza spettacolarizzata? Davvero qualcuno pensa, ad esempio, che la strage di bambini a Newtown sia spiegabile in tal modo? Competizione sociale o paura della violenza?

Una spiegazione ulteriore, che unisce numerose delle stragi avvenute negli ultimi vent'anni, e che lascia correre un'ulteriore ombra inquietante sulla società statunitense, è quella dei psicofarmaci. La gran parte dei maggiori avvenimenti di sangue avvenuti dalla fine degli anni '80 in poi potrebbe avere una spiegazione nell'uso sempre più massiccio di queste sostanze, prescritte per risolvere problemi personali, ma con esiti ed effetti collaterali devastanti. Qualche dato? Qui ne potrete trovare a migliaia (per lo più riguardanti gli USA. I dati partono dal 1998 al novembre 2011):

SSRI Stories - Antidepressant nightmares

Il timore, che i psicofarmaci possano essere una ragione dietro molte di queste stragi, è duplice, sia perché riguardante una potente industria, quella farmaceutica, capace di smuovere governi come nulla (ricordate la SARS?), il che significherebbe scontrarsi contro un titano; ma anche perché significherebbe un ulteriore sviare dalle cause autentiche. Sommando le due cose, significherebbe limitare una libertà civile (il possesso personale di armi), per nascondere gli errori (o peggio) dell'industria farmaceutica e della ricerca scientifica. Significherebbe seppellire due volte i morti sotto un cumulo di menzogne e di connivenze tra Washington ed industria.

Ma, dicevamo, certe cose non avvengono per caso... Non a caso, infatti, proprio in queste settimane è stata presentata la nuova versione del "Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali" (il DSM, "Diagnostic and statistical manual of mental disorders", realizzato dall'Associazione Psichiatrica Americana), "bibbia" mondiale in campo psichiatrico, la cui maggiore novità è l'espansione delle malattie mentali diagnosticabili. Se la versione definitiva di maggio sarà simile a quella già fatta circolare, porterà, potenzialmente, ad un aumento di casi identificati come problematici, magari con condimento di psicofarmaci (piccolo inciso: se gli scatti d'ira o il dolore per un lutto adesso potrebbero essere indizio di malattia mentale, lo stuprare, curiosamente, no) (Salute, cambia la “Bibbia” di psichiatria: il dolore da lutto tra i sintomi, Adele Lapertosa, Il Fatto Quotidiano, 13 gennaio 2013).

E ancora, non a caso, la questione delle ultime versioni del National Defense Authorization Act. Il NDAA è sostanzialmente l'insieme di leggi riguardante il budget annuale del Ministero della Difesa statunitense. In esso è però anche ravvisabile l'orientamento generale del Governo di Washington rispetto alle questioni della difesa, della sicurezza nazionale, ecc., comprese le libertà individuali dei cittadini. Le ultime versioni del NDAA danno ormai come ritratto dei rapporti tra Governo centrale e cittadini una costante erosione delle libertà di questi ultimi. Per citare un articolo, che poi riporteremo integralmente: "La libertà degli americani è stata sistematicamente ridotta all’osso dall’undici settembre: sotto la presidenza [George W.] Bush e successivamente di Obama, ogni conversazione telefonica viene controllata da un programma d’intercettazione, seppur in assenza di un mandato, i cittadini americani vengono ripresi incessantemente in luoghi pubblici, il suolo americano viene pattugliato da droni e la polizia controlla contestatori e dissidenti con sistemi e tattiche paramilitari."

Nell'ultima versione del NDAA è presente la Sezione 1021(b)(2), che riguarda la possibilità per i militari di fermare sospetti senza processo e a tempo indeterminato. Da tale sezione sono stati esentati i cittadini statunitensi (ma non gli stranieri), ma il giusto processo non è più presente. In pratica, i cittadini sono nelle mani delle autorità con meno diritti di un tempo.

Uno slogan afferma che il controllo delle armi non riguarda le armi, ma il controllo in sé. La campagna repressiva contro le armi, con tanto di firma di Obama contornato di bambini/burattini di fronte alle telecamere, ha come scopo il togliere le armi ai cittadini e lasciare il potere delle stesse solo in mano ai militari e al Governo di Washington. Non importano le ragioni autentiche della violenza, che siano sociali o scientifiche. Si crea una società caotica, la si prova a curare (con i prodotti dell'industria farmaceutica), si peggiora la situazione (con quei prodotti), si risolve il tutto mettendo il collare alla società. Nessuna causa all'origine viene toccata, né risolta. Nessun interesse in gioco viene limitato, specie se potente.

  • La battaglia finale (Chris Hedges, Commondreams via Comedonchisciotte, 24 dicembre 2012):

Nel corso dell’ultimo anno, io e altri querelanti, tra i quali Noam Chomsky e Daniel Ellsberg, abbiamo intentato una causa nei tribunali federali per abrogare la Sezione 1021(b)(2) del National Defense Authorization Act (NDAA). Il Congresso avrebbe potuto facilmente approvare tale vergognosa sezione che permette al governo di utilizzare le forze militari per sottoporre a fermo i cittadini americani e, inoltre, sottrae a questi ultimi il diritto a un giusto processo, trattenendoli a tempo indeterminato in celle di sicurezza militari. Il Senato e la Camera hanno incluso, nella versione del NDAA del 2013, una clausola nella quale si specifica che tutti i cittadini americani saranno esenti dalla famigerata Sezione 1021(b)(2), che verrà applicata soltanto agli stranieri. 
Tuttavia, il diritto dei cittadini ad un giusto processo non è stato reintrodotto né dai Repubblicani, né dai Democratici, né tantomeno dalla Casa Bianca. I nostri diritti più importanti e basilari sono contenuti nella Costituzione nonché negli emendamenti Quarto e Quinto. Il destino di tali diritti verrà determinato nei tribunali nel corso dei prossimi mesi. Se i tribunali bocciano la nostra causa, si rafforzerà la presenza nel paese di uno stato-gulag. 
I senatori Dianne Feinstein, democratica della California e Mike Lee, repubblicano dello Utah, hanno proposto, attraverso il Senato, l’introduzione di un emendamento alla versione del NDAA del 2013. Sebbene sia costellato da numerosi difetti, l’emendamento in questione è stato un tentativo simbolico per reintrodurre il diritto ad un giusto processo di fronte ad una giuria. Tuttavia la settimana scorsa un comitato di conferenza tra la Camera e il Senato condotto dal senatore John McCain, Repubblicano dell’Arizona, ha rimosso l’emendamento dalla proposta di legge. La Feinstein, in una dichiarazione resa pubblica dal suo dipartimento, afferma: “Ero triste ed amareggiata di non aver potuto compiere progressi per assicurare quantomeno ai cittadini americani e ai residenti legali che non potessero essere detenuti senza accuse o processo. Per me è stata una stupidaggine.” 
Nelle votazioni avvenute nella notte di giovedì, la Camera ha deciso che il pacchetto stanziato dal governo per il NDAA del 2013 sarà di 633 miliardi di dollari, con 315 voti favorevoli e 107 contrari. La legge passerà adesso al Senato. Vi sono diversi oppositori del NDAA alla Camera, compreso il Repubblicano Morgan Griffith, rappresentante dello stato della Virginia. Egli ha dichiarato che il rifiuto del Congresso di garantire il diritto a tutti i cittadini ad un giusto processo semplice e di fronte ad una giuria è stata la ragione per cui ha votato contro la proposta di legge. Dopo la votazione, pubblicò una dichiarazione scritta in cui affermava che “ogni cittadino americano dovrebbe temere di essere sottoposto a fermo e in seguito a detenzione militare indefinita senza sapere quale errore possa aver commesso.” 
L’emendamento Feinstein-Lee è stato adeguato infelicemente. Probabilmente, è stato proposto soprattutto per il suo valore propagandistico, cionondimeno ha resistito all’assalto concertato sui nostri diritti e ha cercato di calmare gli elettori nervosi ad obiettare contro la distruzione dello Stato di diritto. L’emendamento non è riuscito ad enfatizzare il fatto che i cittadini non potessero essere sottoposti a detenzione militare, ma ha sottolineato piuttosto che gli stessi non potessero essere sottoposti a detenzione militare indefinita senza “processo”. Ma quest’ultimo potrebbe essere un processo effettuato dai tribunali militari. I cittadini, grazie all’emendamento, non avrebbero potuto avere il diritto ad un giusto processo in un tribunale civile. Eppure, era meglio di niente. E ora infatti non abbiamo niente.
“Le mosse del Congresso circa il NDAA hanno dimostrato che tutto il Congresso non ha una briciola d’interesse per la tutela delle libertà civili,” ha dichiarato l’avvocato Bruce Afran che, assieme a Carl Mayer, ha fatto causa al presidente Obama: si uniscono infatti al nostro sforzo di abolire la Sezione 1021(b)(2). 
Finora, l’unica eroina in questa storia è stata Katherine B. Forrest, giudice federale del tribunale del distretto meridionale della città di New York. A settembre, il giudice Forrest ha sostenuto la nostra lotta per cambiare la legge. Il giudice ha emesso un’ingiunzione restrittiva permanente per sospendere la Sezione 1021(b)(2). Gli avvocati del governo hanno chiesto al giudice Forrest di “attendere l’appello”. Ciò sta a significare che la legge tornerà ad avere effetto quando la Corte d’appello della seconda circoscrizione comunicherà una decisione riguardo al caso. Ma il giudice ha rifiutato. Il governo, quindi, si è direttamente rivolto alla Corte d’appello e ha domandato un rinvio temporaneo pur garantendo che i querelanti o altri cittadini americani non sarebbero stati detenuti secondo la disposizione. La Corte d’appello, che ascolterà le deposizioni a gennaio, ha garantito la richiesta del governo di rinvio temporaneo. La legge è rientrata in vigore. Se la Corte d’appello conferma la decisione del giudice Forrest, il caso passerà dunque alla Corte Suprema probabilmente tra qualche settimana. 
L’avvocato Mayer ha affermato che “il Presidente Obama non avrebbe mai dovuto fare appello a questa legge, che costituisce uno spartiacque tra i diritti civili. Ad ogni modo, adesso che lo ha fatto, il processo deve andare avanti finché non si arrivi alla Corte Suprema. La posta in gioco? Uno spostamento degli Stati Uniti verso un’attitudine più autoritaria oppure un decennio di erosione delle nostre libertà civili che scaturirà dalla decisione del potere giudiziario. La libertà degli americani è stata sistematicamente ridotta all’osso dall’undici settembre: sotto la presidenza [George W.] Bush e successivamente di Obama, ogni conversazione telefonica viene controllata da un programma d’intercettazione, seppur in assenza di un mandato, i cittadini americani vengono ripresi incessantemente in luoghi pubblici, il suolo americano viene pattugliato da droni e la polizia controlla contestatori e dissidenti con sistemi e tattiche paramilitari. Finché Obama e le leadership di entrambi i partiti esigeranno la presenza dei militari nelle nostre strade, noi combatteremo. Questo è inaccettabile, antiamericano e anticostituzionale”. 
Sapevamo che il governo avrebbe fatto appello, ma non ci aspettavamo che agisse in maniera altrettanto aggressiva. Sospettiamo che ciò significhi che tale disposizione sia già in atto, con maggior probabilità per la detenzione di persone con doppia cittadinanza, sia questa americana e pakistana o americana e afghana, in centri quali Bagram. Se l’ingiunzione restrittiva potesse essere messa in atto durante l’appello e se i cittadini americani dovessero essere detenuti militarmente senza processo, la posizione del governo sarebbe considerata oltraggio alla corte.
L’opinione del giudice Forrest, contenuta in un documento di 112 pagine, è una spiegazione severa e una condanna per aver terribilmente eroso il concetto di separazione dei poteri. Nel documento, il giudice ha citato il caso Korematsu alla Corte Suprema degli Stati Uniti: alla fine del processo, si dichiarò la costituzionalità della detenzione di 110.000 americani di origine giapponese senza processo durante la seconda Guerra mondiale. Il NDAA del 2012, come la vecchia versione dell’atto, lascia spazio a questo tipo di detenzioni nebulose ad esempio di americani mussulmani, dissidenti e altri cittadini.
Nella Sezione 1021(b)(2) una persona soggetta a detenzione, o una “covered person”, viene definita come “una persona che faceva parte di o sosteneva sostanzialmente al Quaeda, i Talebani o altre forze associate che propugnano ostilità contro gli Stati Uniti o i partner della sua coalizione, compresa ogni persona che ha commesso un atto belligerante o ha direttamente sostenuto tali atti ostili sostenendo quindi tali forze nemiche.”
Nella sezione, tuttavia, non si definiscono i termini “sosteneva sostanzialmente”, “direttamente sostenuto” o “forze associate”. La presenza della vaghezza del linguaggio significa che i querelanti, compresi coloro che, in quanto giornalisti, hanno contatti con singoli o gruppi che il Dipartimento di Stato giudica facenti parte di organizzazioni terroristiche, potrebbero essere fermati e detenuti secondo la disposizione.
Lo Stato corporativo riconosce che sia il continuo deteriorarsi dell’economia che l’impatto terribile e sempre più disastroso del cambiamento climatico siano le cause che porteranno a un’instabilità sociale diffusa. Lo Stato corporativo sa che la rabbia crescerà quando le élite sprecheranno le poche risorse rimanenti mentre i più poveri e le classi medie di lavoratori avanzeranno inesorabilmente verso l’indigenza.
Lo Stato vuol disporre delle misure legali per tenerci sotto controllo, per impaurirci. Suppongo che lo Stato non confidi nella polizia per mantenere l’ordine. Ecco perché, andando contro due secoli di diritto nazionale, si è accaparrato l’autorità di piazzare le forze dell’esercito nelle città e i cittadini in centri di detenzione militare, nei cui tribunali essi non potranno in alcun modo trovare una via d’uscita.
Le nostre libertà sono fatte a brandelli in nome della sicurezza nazionale e della lotta contro il terrorismo. Tuttavia, l’obiettivo del NDAA non è quello di proteggerci, ma è quello di proteggere lo Stato da noi cittadini. Ecco perché nessuno al potere esecutivo o legislativo ci renderà i nostri diritti. Come quelle precedenti, la nuova versione del NDAA fornisce gli impedimenti legali ai nostri padroni per rendere impossibile la nostra resistenza. Ed è proprio questo quel che intendono fare.

  • Farmaci da prescrizione spesso legati alle uccisioni di massa (Martha Rosenberg, Epoch Times, 28 dicembre 2012):

Non è un segreto che i farmaci da prescrizione, soprattutto antidepressivi, possano far peggiorare, piuttosto che migliorare, i pazienti psichiatrici e persino accelerarne la violenza. I depressivi Ssri (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) come Prozac, Zoloft e Paxil sono così legati alla violenza che hanno ricevuto il più alto avvertimento della Fda (Food and drug administration) nel 2004, una scatola nera, per i rischi di suicidio che creano nei giovani adulti. Secondo delle relazioni pubblicate, gli uomini armati coinvolti nelle sparatorie della Columbine High School, della riserva Red Lake, della Northern Illinois University e di Virginia Tech erano sotto l'influenza di farmaci psichiatrici o stavano smettendo di prenderli. Almeno 5.000 altre notizie, incluse stragi nelle scuola, legano i farmaci psichiatrici a crimini violenti, secondo il sito web SSRI Stories ( http://ssristories.com/ ). 
Tre uomini sui settanta e gli ottant'anni hanno attaccato le loro mogli con dei martelli mentre erano sotto l'influenza dei farmaci psichiatrici, secondo le notizie del sito. Un paziente con un tubo respiratorio e una riserva di ossigeno e nessun precedente criminale ha rapinato una banca. Un uomo infuriato ha inseguito il suo postino e ha minacciato di tagliargli la gola ... per avergli portato posta indesiderata. Un uomo di 58 anni di Amarillo, Usa, senza precedenti criminali, ha cercato di rapire tre persone, e una donna di Oklahoma ha accettato una tazza di té da una infermiera anziana che ha appena conosciuto -- e l'ha uccisa. 
"Questo tipo di energia, rabbia e pazzia vista in molti crimini oggi non si vedeva prima dell'apparizione degli Ssri", ha detto Rosie Meysenburg, che ha co-fondato SSRI Stories, in una intervista poco prima della sua morte quest'anno. 
La Meysenburg non è l'unica ad aver osservato la bizzarra, imprevedibile e inspiegabile violenza vista da quando la mania degli psicofarmaci è nata 25 anni fa con il Prozac. Le persone anziane commettevano così frequentemente crimini nel passato? Le persone uccidevano così frequentemente i loro familiari?
Durante alcune settimane nel 2009, un uomo di Middleton, Maryland, è stato accusato di aver ucciso sua moglie e i tre figli, un uomo di Milton, Massachusetts, è stato accusato di aver ucciso le sue due sorelle a una festa di compleanno, un uomo di Santa Clara di aver ucciso i suoi due figli e altri tre parenti, un uomo di Orting, Washington, di aver ucciso i suoi cinque figli, uno di Chicago di aver ucciso la sorella della sua fidanzata, il padre e il nonno, e uno dell'Alabama di aver ucciso sua moglie e i nonni. Che dire?
E c'è un'altro indicatore che alti tassi di suicidi e violenze siano legati ai farmaci da prescrizione: l'alta quantità di suicidi nell'esercito, dove gli antidepressivi vengono forniti largamente. In solo un mese, il luglio del 2011, ci sono stati 32 sospetti suicidi, 21 dei quali tra truppe in servizio attivo e 10 tra i riservisti. Secondo una relazione, il 36 per cento dei soldati che si sono suicidati non erano mai stati impiegati. Questo significa che lo stress da combattimento e il disturbo post traumatico da stress non erano fattori nel comportamento autolesionista.
Non c'è bisogno di essere cinici per chiedersi se la ragione di così tanti suicidi tra i soldati, almeno in parte, sia che prendono farmaci che li fanno suicidare. Né è troppo cinico chiedersi se i venti milioni di Americani nella popolazione generale che prendono tali farmaci siano dietro le frequenti stragi e uccisioni di familiari.

  • Il Killer dell’asilo autistico era in "cura" con psicofarmaci (Marcello Pamio, Disinformazione, 19 dicembre 2012):

Neppure cinque mesi sono passati da quel triste luglio 2012, quando è avvenuta la strage al cinema Aurora in Colorado, in cui hanno perso la vita 12 persone. Ed eccoci all’ennesima strage di innocenti, forse una delle più gravi mai accadute negli Stati Uniti d’America, visto che ha interessato moltissimi bambini piccoli.
America, la grande terra libera, dove circolano appunto liberamente milioni di armi.
Un rapporto di qualche anno fa del Congressional Research Service, non lascia spazio a dubbi: nel 2007 c’erano 294 milioni di armi sono negli Stati Uniti! (1)
Questo massacro coincide stranamente con la vigilia dell'anniversario del secondo emendamento della Costituzione che garantisce il diritto a tutti di possedere armi. Un emendamento del 15 dicembre 1791.

Diritto di possedere armi
Come molti altri emendamenti, anche questo affonda le sue radici nelle occupazioni da parte dell'Impero britannico e spagnolo.(2) Il possesso di un'arma da parte delle milizie cittadine, durante gli anni delle grandi colonizzazioni europee, era l'unico strumento che gli americani avevano per difendere territori, case e famiglie. La norma costituzionale da sempre è stata oggetto di un'accesa discussione tra chi sostiene che faccia riferimento solo ad esercito e forze dell'ordine, e chi invece ritiene coinvolga anche i privati. Le corti hanno interpretato il suo significato in diversi casi giudiziari sin dal 1900, decretando, più di una volta che l'emendamento andava applicato solo in favore dei primi, cioè all’esercito.
In America oggi, chiunque può richiedere ed ottenere la licenza al possesso di armi (salvo alcune prescrizioni), anche se ogni Stato ha sue precise regole in merito.
Il terribile massacro nella scuola del Connecticut ripropone ancora una volta all'attenzione dell'opinione pubblica - spiega Maurizio Simoncelli, vice presidente di Archivio Disarmo - la questione del controllo della vendita delle armi sia negli Stati Uniti, sia nel mondo.
Le forti resistenze della "lobby delle armi" e gli interessi economici connessi hanno sempre impedito negli USA una legislazione più stringente ed attenta.(3)
Ma il punto non è solo questo.

La strage annunciata
L’accaduto lascia alcuni interrogativi, perché il quadro è ancora fresco e un po’ confuso.
In un primo momento il nome del killer che circolava era Ryan Lanza, 24 anni. Ora sappiamo che il colpevole invece è stato il fratello ventenne, Adam Lanza, che lo hanno trovato morto (suicidio o omicidio?) all’interno della scuola e aveva un suo documento d’identità in tasca.
Adam Lanza, armato fino ai denti, vestito tutto di nero, con tanto di giubbotto antiproiettile e 4 pistole ha sparato all'impazzata, almeno un centinaio di colpi fuori e dentro la scuola materna Sandy Hook di Newton.
Secondo le autorità, 27 persone, di cui 20 bambini tra i 5 e i 10 anni, sono stati uccisi. Risulta assassinata pure la madre di Adam.
Un funzionario della polizia ha dichiarato che il killer era armato anche con un fucile, ma questo non è ancora stato chiarito.
Infine ci sono testimoni oculari che hanno visto la polizia ammanettare un uomo, vestito in mimetica e condotto via. La giornalista Andrea McCarren sostiene che un secondo uomo si nascondeva fra gli alberi attorno alla scuola, e sarebbe stato catturato e portato via in manette mentre urlava di non avere nulla a che fare con la strage.
Non sappiamo al momento se il killer ha agito da solo o se era in compagnia…

Il killer era autistico
Nella maggior parte, per non dire la totalità, delle stragi compiute nel mondo, i giovani killer erano stati tutti psichiatrizzati in precedenza, erano cioè in “cura” con le potentissime droghe psicoattive, note come psicofarmaci, oppure le avevano dismesse in maniera scorretta.
Gli esempi di cronaca nera sono infiniti (vedere alla fine dell’articolo).
Secondo il MedWatch della F.D.A. (Food and Drug Administration, l’ente federale che controlla alimenti, farmaci e droghe), tra il 2004 e il 2011, ci sono stati solo negli Stati Uniti oltre 11.000 segnalazioni di effetti collaterali correlati a violenza indotta dai farmaci psichiatrici.
Di questi: 300 casi di omicidio, quasi 3000 di mania e oltre 7.000 di aggressione!
Per stessa ammissione della F.D.A., solo una percentuale irrisoria (che va dall’1 al 10%) degli effetti collaterali vengono segnalati ufficialmente, e questo fa crescere di almeno 10 volte il numero effettivo di effetti collaterali avversi indotti dalle droghe psichiatriche.

Anche in quest'ultima ed ennesima strage, appare sulla scena il medesimo e onnipresente filo conduttore che lega armi e psicofarmaci.
Adam Lanza soffriva infatti di disturbi della personalità dello spettro autistico (4, 5), o come ha scritto il New York Magazine: "Sindrome di Asperger", un grave disturbo dello sviluppo caratterizzato dalla presenza di difficoltà importanti nell'interazione sociale. (6)

Sempre nell'articolo del New York Magazine si riporta che Adam Lanza era trattato con il Fanapt della Novartis (principio attivo Iloperidone), un controverso e molto pericoloso antipsicotico.
Tra i numerosissimi effetti collaterali dell'Iloperidone, secondo Drug Information on-line (7) vi sono: agitazione, aggressività, ostilità, paranoia, stato confusionale, mania, sbalzi d'umore, attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi, delirio, disturbo del controllo degli impulsi, ecc.

Possiamo veramente pensare che un ragazzo di soli 20 anni, anche se autistico, prende 4 pistole e un fucile, uccide la madre e poi si dirige a scuola assassinando a sangue freddo – stando a testimoni oculari – decine di bambini con delle vere e proprie esecuzioni? Era cosciente e consapevole di quello che stava facendo, quando ha commesso queste nefandezze indicibili, oppure si trovava in una situazione di coscienza alterata, in preda ad allucinazioni e spinto a comportamenti aggressivi e violenti dalle droghe che dovevano "curarlo"?

Conclusione
Si tratta, come giustamente criticano alcune associazioni che lottano contro l’assurdo numero di armi libere, di un problema di armi, o c’è dell’altro?
Chi scrive è assolutamente contrario al secondo emendamento, ma limitando la liberalizzazione delle armi si risolveranno questi crimini di massa? La risposta è purtroppo no!
Non si risolve il problema degli incendi dei boschi - come aveva intelligentemente proposto la mente illuminata di George Bush junior - tagliando tutti gli alberi.
Da una parte bisogna, non solo limitare, ma bloccare la produzione di armi, ma dall’altra, limitare anche gli spacciatori di droghe legali: psichiatri, neuropsichiatri e medici dal grilletto facile, che prescrivono droghe per normalissimi aspetti fisiologici e/o comportamentali della vita, come l’ansia sociale (timidezza), il disturbo disforico premestruale (gli svarioni ormonali prima e durante il ciclo mestruale), il bipolarismo pediatrico, le gambe irrequiete, leggere depressioni, attacchi di panico, bambini un po' agitati e moltissimi altri disturbi inventati di sana pianta dall’APA, l’Associazione degli Psichiatri Americani, una delle caste più potenti e influenti del mondo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Limitando e riducendo l’utilizzo assurdo e sconsiderato di questi pericolosissimi farmaci (se non in rarissimi casi, per brevissimo tempo e sotto la supervisione di un medico), si potrà avere un miglior controllo sugli eventi aggressivi e di violenza sociale, come le stragi di massa.
Ma forse questo per qualcuno non va bene…
Questa non è la ricetta per tutti i mali della nostra società, ma sicuramente potrebbe essere un buon inizio.

Qualche caso di violenza indotta da psicofarmaci.
La lista dei casi di stragi è lunghissima e ogni giorno se ne verifica una in qualche parte del globo.
Perché tale elenco? Per farci comprendere quanto è pericoloso per l’uomo e la società in generale, l’utilizzo sconsiderato e assurdo di droghe psicoattive nei bambini e ragazzi.
Invece di curare, andando a monte del problema, andando a cercare la vera causa del mal-essere, si cancellano i sintomi letteralmente drogando le persone.
Possiamo questa chiamarla cura?

- 8 marzo 2012, John Shick, ha sparato e ucciso 1 persona ferendone 6 all'interno dell'Istituto di psichiatra. Prendeva ben 9 antidepressivi.

- 12 ottobre 2012, Scott DeKraai, è entrato nel salone di bellezza ha ucciso la sua ex-moglie, assieme ad altre 7 persone. Era in “cura” con gli antidepressivi Trazodone e Topamax.

- 3 maggio 2009, Troy Bellar ha sparato e ucciso la moglie e 2 figli, prima di suicidarsi. Era in “cura” con Tegretol, un farmaco per il "disturbo bipolare"

- 26 aprile 2009, Fred Davis ha sparato e ucciso un poliziotto, ed era in “cura” con l’antipsicotico Geodon.

- 17 aprile 2009, Christopher Wood ha sparato e ucciso la moglie, 3 figli piccoli e se stesso. Stava prendendo Cymbalta, l’antidepressivo Paxil e gli ansiolitici Buspar e Xanax.

- 11 gennaio 2009, Jason Montes ha sparato e ucciso la moglie e stava prendendo l'antidepressivo Prozac.

- 14 agosto 2008, Timothy Johnson ha sparato e ucciso Bill Gwatney, la polizia ha trovato in casa l'antidepressivo Effexor.

- 14 febbraio 2008, Steven Kazmierczak ha sparato e ucciso 5 persone prima di uccidersi. Era stato in cura con Prozac, Xanax e Ambien.

- 5 dicembre 2007, Robert Hawkins ha ucciso 8 persone. Stava prendendo antidepressivi e i risultati dell’autopsia hanno confermato che era sotto l’influenza dell’ansiolitico Valium.

- 7 novembre 2007, Pekka-Eric Auvinen stava prendendo antidepressivi prima di uccidere 8 persone in Finlandia meridionale.

- 10 ottobre 2007, Asa Coon ha sparato in una scuola con una pistola ferendo 4 persone prima di togliersi la vita. I documenti del tribunale mostrano che usava l’antidepressivo Trazadone. - 21 marzo 2005, Jeff Weise era sotto l’influenza dell’antidepressivo Prozac quando ha ucciso 9 persone prima di suicidarsi.

- Febbraio 2004, Jon Romano ha aperto il fuoco con una pistola in una scuola. Stava prendendo “medicinali per la depressione”.

- 22 marzo 2001, Jason Hoffman era in cura con 2 antidepressivi, Effexor e Celexa, quando ha aperto il fuoco nella sua scuola superiore della California ferendo 5 ragazzi.

- 7 marzo 2000, Elizabeth Bush era sotto l’effetto del Prozac quando a sparato ai suoi compagni.

- 20 maggio 1999, T.J. Solomon era stato trattato con una combinazione di antidepressivi quando ha aperto il fuoco e ferito 6 dei suoi compagni di classe.

- 20 aprile 1999, Eric Harris era in cura con l’antidepressivo Luvox quando lui e Dylan Klebold hanno ucciso 12 compagni di classe prima di suicidarsi in uno dei più sanguinosi massacri scolastici (Columbine).

- 16 aprile 1999, Shawn Cooper ha sparato a scuola 2 caricatori e stava prendendo un mix di antidepressivi.

- 21 maggio 1998, Kip Kinkel ha assassinato i genitori poi è andato a scuola ed ha aperto il fuoco sugli studenti della caffetteria, ammazzandone 2. Kinkel stava prendendo Prozac.

- 8 luglio 2003, Doug Williams uccise 5 persone prima di uccidersi. Usava 2 antidepressivi, Zoloft e Celexa.

- 26 dicembre 2000, Michael McDermott ha ucciso 7 persone e stava prendendo 3 antidepressivi.

Approfondimento:
"Il marketing della psichiatria"
http://www.disinformazione.it/libreria/dispense_quaderni.htm

Vedi articoli correlati:

- www.disinformazione.it/killer_germania.htm
- www.disinformazione.it/strage_colorado.htm
- www.disinformazione.it/paginaritalin.htm

Note

[1] “Strage di Denver: in Colorado armi libere, non servono licenze né registrazioni”, Il Fatto Quotidiano, 20 luglio 2012, www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/20/strage-di-denver-colorado-paradiso-delle-armi-libere-senza-licenze-ne-registrazioni/300009/

[2] “Strage USA, massacro alla vigilia dell’anniversario delle armi libere. La denuncia di Archivio Disarmo”, http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/12/12/15/anniversario_armi_libere.html

[3] Idem

[4] “Usa, strage a scuola: 27 morti, 20 bambini. Obama piange in tv”,  www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/strage_usa_scuola_bambini_morti_vittime_connecticut_obama/notizie/238271.shtml

[5] "High school loner to cold-blooded executioner: How 'genius' honor student Adam Lanza became masked killer", Daily Mail" www.dailymail.co.uk/news/article-2248197/Adam-Lanza-How-honor-student-goth-killer-massacring-20-children-Sandy-Hook-Elementary.html

[6] http://nymag.com/daily/intelligencer/2012/12/aspergers-is-a-red-herring-to-explain-newtown.html

[7] http://www.drugs.com/sfx/iloperidone-side-effects.html

2 commenti:

  1. Intanto in Italia:

    Inoltre, sempre dall'analisi dell'Aifa, emerge un altro dato allarmante, ovvero che gli antidepressivi risultano al primo posto tra i farmaci a prescrizione per il sistema nervoso centrale (SNC), i quali sono al quarto posto per consumi e al quinto per spesa pubblica sul totale farmaci prescritti.

    http://www.inmeteo.net/blog/2013/02/03/farmaci-eccezionale-uso-di-antidepressivi-italia-cala-pero-luso-generico/

    Roblif

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  2. Non mi stupisce. Sarebbe interessante incrociare questi dati con quelli riguardanti i casi di violenza e di omicidio-suicidio. Fermo restando che potrebbero esserci in gioco più elementi a produrre quei casi (un altro elemento è, ad esempio, l'alimentazione).

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