eh cookies

domenica 4 novembre 2012

Sulla morte di Lech Kaczyński e del suo entourage

Sulla morte di Lech Kaczyński e del suo entourage: in quei giorni, si diceva che...

Sul blog di Nessie si riparla della morte di Lech Kaczyński, della moglie e di alcuni altri esponenti governativi e militari polacchi, avvenuta nell'incidente del loro aereo, diretto a Smolensk, in Russia. L'occasione è data dalla notizia, al momento negata, della presenza di esplosivo nell'area di caduta dell'aereo.

I test che sono stati effettuati non danno risultati sicuri nell'immediato e si devono attendere diversi mesi prima di un qualche tipo di certezza. Quindi, per ora, probabilmente niente esplosivo. Ora, incidente o no, dei giorni in cui esso avvenne, si è parlato poco di un'altra questione, non così piccola, ma che troviamo strano non sia stata sviscerata maggiormente. Andiamo per date...

Il 17 settembre 2009, il piano per il sistema missilistico statunitense in Polonia viene abbandonato dal Governo statunitense. Le reazioni sono le più diverse: Russia e Paesi euro-occidentali plaudono alla cosa, ritenuta utile per migliorare i rapporti tra i rispettivi Paesi. I politici polacchi si dividono, tra quelli come Donald Tusk, favorevole al nuovo corso, e come Kaczyński, contrario. L'opinione pubblica polacca è sostanzialmente favorevole all'abbandono del progetto (secondo il quotidiano Rzeczpospolita, il 48% dei polacchi è favorevole, contro il 31% dei contrari; secondo l'agenzia SMG/KRC, il 50% è favorevole, contro il 36% dei contrari). I contrari temono che la propria nazione sia marginalizzata e messa in pericolo.

A fine marzo 2010, esce un articolo del Wall Street Journal, in cui vengono riportate alcune dichiarazioni di un esponente (anonimo) dell'amministrazione polacca per il nucleare, in cui si afferma che la Polonia avrebbe la capacità di costruire armi nucleari. (Poland Finds Nuke Material Behind Sofa, Marcin Sobczyk, The Wall Street Journal, 26 marzo 2010) Donald Tusk reagisce subito alle dichiarazioni, affermando che in Polonia non esistono armi nucleari.

Il 12 aprile 2010, inizia a Washington il summit sul nucleare, a cui anche la Polonia viene invitata. La ragione dell'invito, che ha sorpreso molti, è data dalla presenza di un reattore nucleare polacco, potenzialmente utilizzabile per lo sviluppo di armi. Nel precedente articolo del WSJ, ci si domandava se, durante il summit, Barack Obama avrebbe chiesto a Kaczyński di non portare avanti la costruzione di alcun ordigno nucleare (nonostante la risposta di Tusk). Ma, come sapete, Kaczyński muore due giorni prima.

Ora, incidente o no, a chi ha giovato la morte di Kaczyński? Probabilmente un po' a tutti. La Polonia deve restare un piccolo Paese (vedere anche Lo strano caso polacco, InformazioneScorretta, 12 aprile 2010).

1 commento:

  1. Ottime aggiunte al caso Kaczynski, è evidente che la sua morte, ha sciolto un bel po' di nodi gordiani. Ora linko l'articolo, ciao Lif.

    RispondiElimina