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domenica 27 maggio 2012

Scontri a Patrasso

Scontri a Patrasso: un segno dei tempi (e che siano gli ultimi per i/le vari/e Christine Lagarde di questa epoca)

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Dice Christine Lagarde, attualmente a capo del Fondo Monetario Internazionale, di avere molta più simpatia per i bambini africani che per i bambini greci. Sì, proprio così! Lei dice che pensa sempre, ogni giorno, ai bambini di un villaggio nigeriano, piuttosto che a quelli greci, perché i primi sarebbero più svantaggiati.

Certo, aggiunge Lagarde [nella foto sotto, in versione abbronzata (forse per il troppo pensare agli africani?)], pensa anche ai greci: pensa, infatti, ogni giorno ai genitori di quei bambini greci, e li accusa di voler sfuggire le tasse. Gli si fa ancora notare: ma le condizioni dei bambini in Grecia?! E lei: la responsabilità è dei loro genitori. Paghino le tasse!

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Ora, che le tasse non pagate siano la causa della crisi greca è, al novanta percento, una cretinata (come anche in Italia. Come ovunque). Molto prima vengono il debito pubblico (con vari distinguo), la classe politica, la Goldman Sachs che aiutò a truccare i conti, l'Unione Europea non vigilante... Ma la Lagarde, che dice di non sentirsi europea quando lavora al FMI (non ne dubitavamo), deve mettere, gratuitamente, in competizione ricattatoria i nostri bambini greci contro piccoli allogeni sperduti in qualche accidente di villaggio subsahariano, nello stile tipico del globalismo, che sparge disastri, per poi vantare attenzioni, più o meno false, più o meno viscide, ma sempre poco costose, ai più distanti nel mondo (dicono di guardare agli ultimi, ma, intanto, non fanno alcunché per i loro prossimi. Neanche per i loro prossimi).

It's payback time: don't expect sympathy - Lagarde to Greeks (Larry Elliott + Decca Aitkenhead, The Guardian, 25 maggio 2012)

Christine Lagarde: can the head of the IMF save the euro? (Decca Aitkenhead, The Guardian, 25 maggio 2012)

E, allora, perché stupirsi se la gente comune incomincia a stufarsi dei soliti partiti, personaggi, istituzioni, retoriche, luoghi comuni, ecc.? Ha voglia Jose Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, a parlare di vigilanza rispetto al partito di estrema destra greco Alba Dorata, come se fosse questo il problema e non proprio la Commissione Europea [17 maggio 2012] o l'Unione Europea nel suo complesso, che proprio perché non ha vigilato, nell'interesse dei popoli e dei cittadini europei, ha prodotto, essa stessa, la crisi che colpisce l'Europa.

E, allora, perché stupirsi se la violenza rischia di aumentare? Se qualcuno si stupisce o si scandalizza per le violenze seguite all'uccisione del trentenne Thanasis Lazanas, ucciso, dopo una semplice discussione, da tre immigrati irregolari, è un povero idiota. L'aumento indiscriminato di stranieri va di pari passo, nella non-civiltà contemporanea, con l'aumentata indifferenza politico-economica e culturale per i propri cittadini. Allo stesso modo, violenza xenofoba e violenza antagonista, come reazioni a quelle situazioni, possono benissimo aumentare e persino giungere, un giorno, a fondersi assieme.

Il partito di estrema sinistra SYRIZA, possibile vincitore delle ormai prossime ed ennesime votazioni politiche greche, non ha alcuna politica di contrasto all'immigrazione irregolare e di massa. Thanasis Lazanas è stato ucciso da tre afghani, due dei quali sicuramente denunciati in precedenza, con obbligo di abbandonare la Grecia (circa un mese fa). Obbligo come sempre disatteso, non perché non sia possibile il contrasto, ma proprio perché non esiste il contrasto stesso. SYRIZA pensa di poter governare in futuro il Paese, in piena crisi, lasciando entrare tutto il mondo (la Grecia è, tra l'altro, una delle porte principali, se non la principale, per l'ingresso in Europa di immigrati irregolari), come hanno lasciato fare in precedenza gli altri partiti politici? Come, già detto, la popolazione greca sta dimostrando di essere stufa sia di chi l'ha condotta al disastro socio-economico, sia del dover mantenere masse crescenti di allogeni [vedere anche l'articolo del 14 aprile 2012].

Qui alcune foto dalle manifestazioni contro gli immigrati: Anti-immigration protest by Patras residents ends in violence (Menelaos Mich, Demotix, 22 maggio 2012)

Qui un po' di foto da una successiva manifestazione pro-immigrati e contro Alba Dorata (tanto per fare un confronto): Anti-fascist gathering at Olgas Square in Patras - Greece (Menelaos Mich, Demotix, 25 maggio 2012)

I due aspetti corrono paralleli, più di quanto si voglia ancora confessare. Da questo nascono le violenze di cittadini comuni e di appartenenti all'Alba Dorata, scatenate a Patrasso contro gli immigrati, nei giorni passati. Da questo verrà anche... il futuro.

  • Foreign national arrested, two more wanted, in stabbing death of Greek man in Patras (The Athens News Agency, 22 maggio 2012):
Police in the western port city of Patras on Monday arrested a 17-year-old illegal immigrant from Afghanistan and two more Afghanis, one of them also 17 years of age, are wanted in the stabbing death of a 30-year-old Greek man [Thanasis Lazanas, ndr] at dawn Saturday.

The 30-year-old had been found fatally injured at a short distance from his home in the village of Itea at dawn on Saturday with six stab wounds in the chest and rib cage, and died in hospital a few hours later.

A police investigation turned up that the three 17-year-old Afghani nationals had gotten into an argument with the victim outside the latter's home in the small hours of Saturday, and the victim followed them and a second argument ensued, during which the three stabbed the Greek man at least six times before fleeing.

Police tracked down and arrested one of the assailants, while the other two are wanted. The two 17-year-olds had been arrested a month earlier for illegal entry and residence in Greece, and had been given a deadline to leave the country.

  • Patra clashes are a sign (Kathimerini, 25 maggio 2012):
The sometimes violent clashes that have been observed in the western port of Patra over the past few days, between police and protesters angry at the large number of undocumented migrants who have grouped there in an effort to move on to other parts of Europe, as well as attacks by protesters on the migrants themselves, are a clear indication of the side effects of rampant illegal immigration on a society.

When the state is nowhere to be found in terms of protecting the country’s borders and the safety of its citizens, it will inevitably lead some people to aberrant behavior and illegal actions, which cannot be justified in any civilized country.

Greece’s main political parties appear to share a similar stance on the matter of illegal immigration. Now they must come together to draw up a strategy for improving the situation, with the help of the European Union.

Failure to deal with the issue of stemming new arrivals of undocumented migrants and managing the illegal migrants that are already here will inevitably lead to more violence of the kind we have seen in Patra.

  •  ND attacks SYRIZA position on illegal migration (The Athens News Agency, 25 maggio 2012):
In the wake of anti-migrant riots in Patras spurred by the death of a local man knifed by Afghan illegal immigrants, the New Democracy party on Thursday attacked the Coalition of the Radical Left (SYRIZA) party over its positions on illegal migration.

ND spokesman Yiannis Mihelakis noted that the violent incidents were incited by extremist groups, such as the "far-right Golden Dawn and groups of Leftists", and stressed that such extremists that took the law into their own hands did not provide solutions to the problems and by inciting lawlessness, violence and chaos created greater dangers.

"Equally dangerous are all those that - with SYRIZA in the forefront - want Greece to be unguarded against illegal migrants," Mihelakis continued.

"SYRIZA cannot, at a time when illegal migration is turning into an asymmetrical threat, to promise 'expansion of the definition of asylum and its rapid provision' or, in other words, mass legalisation. It is odd for them to speak of a demilitarisation of the coast guard. And it is at least provocative, in a country with more than one million unemployed, to promise that it will hand out unemployment benefits 'gradually to 80 percent of the last wage in the first two years' to 1.5 million illegal migrants 'until they find a job'," Mihelakis said.

Such positions proved, once again, that SYRIZA was "irresponsible and dangerous on issues concerning the safety of citizens as well," the spokesman added.

6 commenti:

  1. Dio solo sa cosa c'entrino i bambini africani con quelli greci!! Ma penseremo prima ai nostri fratelli Europei, no?? E poi la Lagarde non era un ministro dell'appena terminato governo Sarkozy?? E allora con che faccia si permette di sputare nel piatto dove ha mangiato fino adesso?? Che poi, se ci tiene così tanto ai bambini africani, non ha che da fare una cosa: togliere il pane di bocca ai SUOI figli, non a quelli greci!! E' sempre il solito discorso: "sono tutti bravi a fare i froci col culo degli altri".

    P.S.: ragazzi che faccia, ma da dove diavolo l'hai tirata fuori quella foto? Non riuscirò mai a capire come certe donne possano ritenersi più belle dopo essersi letteralmente carbonizzate al sole.

    Leone89

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  2. Lif, una volta nel vecchio blog dicesti che stavi lavorando alla pubblicazione di un libro. Ricordo male? Risale a qualche anno fa. Ci stai lavorando ancora o hai abbandonato il progetto?

    Roblif

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  3. x Roblif

    Sì. Dissi che avrei ripreso con quel testo. Ho invece deciso, come hai visto, di riprendere direttamente il blog, ma quel testo prima o poi verrà pubblicato.

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  4. Capitan Giustizia11 giugno 2012 14:07

    Posso fare una domanda?

    Premetto che sull'Africa sono d'accordo con te, ma è vero o non è vero che i Greci, con un costo della vita basso (credo il più basso della zona euro originaria), prendevano stipendi da Austriaci (e comunque più alti di Italiani, Spagnoli) pur essendo l'Africa d'Europa?

    Non è una provocazione, è solo per capire meglio...

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  5. Se posso intromettermi......e con ciò? Non ho ben compreso la ragione di questa domanda: sta tentando di difendere le dichiarazioni della Lagarde?

    Leone89

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  6. x Capitan Giustizia

    La domanda è legittima, ma non esageriamo con certi confronti. Ti riporto i dati del 2008 corretti e la Grecia è sia sotto l'Italia, ma anche sotto Spagna e Cipro.

    http://businesspeople.it/Business/Economia/Stipendi-europei-a-confronto-l-Istat-corregge-Eurostat_30950

    Qui, invece, ma sono dati del 2001 (comunque utili, per farsi un'idea pre-crisi), gli stipendi degli insegnanti (in dollari), per confrontare anche degli impieghi statali:

    http://www.arpnet.it/fls/tabellastipendeuropei.htm

    Ora, il punto non era comunque economico, quanto culturale, sia perché l'uscita della Lagarde è assolutamente ignobile per una europea, sia perché il modo da lei usato per dileggiare i greci è identico a quello usato dalle caste italiote per attaccare il popolo italiano. E, ripeto, ciò è prima di tutto un fatto culturale più che economico. Fermo restando che si possa discutere sul tenore di vita degli ellenici sino a due-tre anni fa, riguardo cui, però, io tendo a stigmatizzare l'operato della politica.

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