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venerdì 11 maggio 2012

Il 54% dei prodotti pericolosi venduti in Europa è "Made in China"

Il 54% dei prodotti pericolosi venduti in Europa è "Made in China": il nuovo rapporto RAPEX

Veloce segnalazione per il nuovo rapporto RAPEX, frutto dell'omonimo sistema di rilevamento europeo dei prodotti non-alimentari pericolosi.

Keeping european consumers safe - 2011 annual report RAPEX:
- in inglese [in PDF]
- in francese [in PDF]

Le notizie buone sono che i prodotti rilevati come pericolosi sono diminuiti da 2.244 nel 2010 a 1.803 nel 2011. Certo, fa un po' impressione sapere che solo il 19% di questi prodotti sono di produzione europea (per l'area a 27 membri), con solo il 2% di produzione italiana. Non che debbano esserlo, ovviamente, ma che un continente, che ha fior fiore di aziende e competenze e una storia più che decennale di imprenditoria ad alti livelli, continui a importare robaccia da altre aree geopolitiche è irritante. Al primo posto, tra le nazioni produttrici incriminate, c'è la Cina, con il 54% delle segnalazioni; al secondo posto il "gruppo misto" dei prodotti senza origine definita, con l'8%; al terzo la Turchia (con il 3% e 50 prodotti segnalati); al quarto gli USA (col 3% e 45 prodotti); al quinto, la Francia (col 3% e 44 prodotti).

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