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domenica 20 maggio 2012

Cristiani e mondo anglo-americano

Cristiani e mondo anglo-americano: sempre più "progressisti"?

Nell'intervento dedicato all'elezione del socialista francese François Hollande [8 maggio 2012] abbiamo segnalato uno spostamento di voti cattolici, rispetto alle precedenti presidenziali del 2007, dal campo repubblicano, appunto, a quello socialista. Vediamo ora un po' di dati sparsi provenienti dal mondo britannico e statunitense, per rimarcare quanto il "progressismo" sia parte del mondo cristiano attuale (con tutto quello che ne consegue, senza che lo stesso sembri rendersene ancora pienamente conto, dato che un conto è la secolarizzazione della società nel suo complesso, un conto è la secolarizzazione delle stesse comunità cristiane).

Regno Unito

Secondo una recente ricerca britannica, effettuata dall'istituto di ricerca Demos, le varie comunità religiose, non solo quindi quelle cristiane, sarebbero maggiormente orientate al mondo politico progressista, piuttosto che a quello conservatore, a differenza di chi non è religioso. In realtà, tra le varie comunità, alcune differenze ci sono, in particolare per ciò che concerne il voler interagire con chi appartiene ad altre realtà culturali e religiose, dato che l'apertura verso gli "altri" è soprattutto prerogativa dei cristiani e meno di maomettani e induisti [pag. 35 della ricerca].

I gruppi religiosi sono meglio disposti nei confronti degli immigrati, mostrando, inoltre, ma possiamo immaginare che la cosa riguardi in maniera particolare i cristiani, un maggiore interesse per problematiche sociali di vario genere, così come una maggiore propensione all'impegno in prima persona, che si tratti di impegno politico, di diritti umani, di diritti delle donne, ecc. Viene rimarcata, inoltre, una maggiore preferenza per l'eguaglianza sociale, piuttosto che per la libertà individuale. Da ciò deriva, secondo gli autori della ricerca, come l'appartenenza religiosa rappresenti un elemento di particolare interesse per ogni elezione politica per quei candidati che portano avanti istanze progressiste.

Faithful Citizens (autori dello studio Jonathan Birdwell e Mark Littler, Demos, aprile 2012)

USA

Spostando l'attenzione negli Stati Uniti, può essere interessante vedere alcuni dati tratti da una ricerca dedicata al mondo ispano-americano lì immigrato, in quanto confrontati con analoghi dati nazionali e in quanto riguardanti una comunità immigrata in forte e costante crescita. Si vedano, ad esempio, le tavole 4.5, 4.6 e 4.7, dedicate rispettivamente alle idee politiche generali, alla percezione dell'omosessualità e all'aborto.

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Come si vede dalle tavole proposte, il mondo cattolico tende ad essere più moderato o liberale rispetto ai protestanti, in particolare agli evangelici, più propensi ad idee conservatrici, tendendo i cattolici ad essere ancora più tolleranti sulle singole questioni segnalate dell'omosessualità e dell'aborto.

When Labels Don’t Fit: Hispanics and Their Views of Identity (autori dello studio Paul Taylor, Mark Hugo Lopez, Jessica Hamar Martínez e Gabriel Velasco, Pew Research Center, aprile 2012) [in PDF]

Come ulteriore sondaggio, si può vedere il sito dell'ARDA, l'Association of Religion Data Archives, su una indagine riguardante appartenenza religiosa e visione della società nel 2010. Vi troverete oltre un centinaio di domande e risposte da incrociare tra loro per avere una visione di quanto il dirsi protestanti (al 42%), cattolici (al 23%), o altro non corrisponda più a idee definibili come conservatrici (in senso propriamente religioso o in senso politico).

Religion and Public Life Survey, 2010 (Pew Research Center via ARDA, luglio-agosto 2010)

  • Christians 'more likely to be leftwing' and have liberal views on immigration and equality (Daily Mail, 8 aprile 2012):
People who believe in God are more likely to be leftwing, according to a new study.

The research, carried out by thinktank Demos, rubbishes the assumption that faith groups tend to be more conservative.

Instead it argues that people with faith are more likely to take centre-left
positions on issues including immigration and equality.

Jonathan Birdwell, author of the Finding Citizens report, writes: 'The report presents two key findings.

'First, religious people are more active citizens – they volunteer more, donate more to charity and are more likely to campaign on political issues.

'Second, and more counter-intuitively, religious people are more likely to be politically progressive.

'They put a greater value on equality than the non-religious, are more likely to be welcoming of immigrants as neighbours and when asked are more likely to put themselves on the left of the political spectrum.'

Based on its findings, the report recommends that politicians should work with faith groups on issues which they are engaged with, including immigration, women's rights, international development, the environment and youth youth.

It also argues that faith groups will be key to any future, election-winning, coalition.

Mr Birdwell writes: 'Many Britons continue to see faith as a moral refuge from the otherwise nihilistic, dog-eat-dog values of consumerist, capitalist democracies.

'The arguments of Richard Dawkins and Christopher Hitchens only seemed to retrench people’s religious views, with many recoiling at the perceived arrogance and dogmatism of this so-called ‘militant’ atheism.'

The report, based on an analysis of the European Values Study, found that 55 per cent of people with faith consider themselves on the left of politics compared with 40 per cent on the right.

Forty one per cent of people who believe in a faith would place equality before freedom compared with just 36 per cent of those who are not religious.

However, religion among young people appears to be in decline with nearly two thirds of 18 to 24-year-olds claiming they do not believe in a religion compared with under one third of people aged 65 and over.

2 commenti:

  1. Temo che essere religiosi significhi essere fessi e sopportare l'immigrazione dai 4 angoli del pianeta. Meno male che sono agnostica.

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  2. Sull'immigrazione e, soprattutto, sulla società multietnica, concordo anch'io che il cattolicesimo si stia comportando stupidamente. E d'altronde, questi sono tempi di grandi sommovimenti.

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