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martedì 27 marzo 2012

La banca degli immigrati condannata per razzismo

La banca degli immigrati condannata per razzismo: se il buongiorno si vede dal mattino...

E' un piccolo caso, curioso al momento, e per il futuro vedremo che cosa rappresenterà, quello che vede condannata per razzismo Extrabanca, la prima banca italiana creata soprattutto per gli extracomunitari. Nata un paio di anni fa e con due sedi a Milano e Brescia, ora vede due suoi dirigenti venir condannati per molestie razziste contro un dipendente di origini senegalesi. Secondo la sentenza del Tribunale di Milano, datata 22 marzo, Cheikh Tidiane Gaye sarebbe stato fatto oggetto di insulti razzisti in almeno un paio di occasioni.

Ad accomunare gli episodi le aspirazioni di Gaye, sia politiche che lavorative. Sarebbe cioè stato insultato sia a causa della sua candidatura con la Lista Pisapia alle elezioni comunali milanesi del 2011, uno dei tre stranieri della lista, ma non eletto [qui la lista] [qui invece una intervista riguardo la sua candidatura], sia a causa del suo ambire ad un posto manageriale in banca. Non essendoci dettagli maggiori, non sappiamo se possa aver giocato, nella questione, anche una certa sfrustrazione di Gaye.

Nella sentenza, si fa riferimento, a pagina 2, a non ben chiare minacce contro la banca (da parte di Gaye o altri?) e, a pagina 4, a testimoni a difesa degli accusati. In entrambi i casi, il giudice Fabrizio Scarzella non avrebbe tenuto conto di questi elementi.

Quello che però ha fatto Scarzella è definire come "prodromica a una migliore gestione da un punto di vista linguistico, etnico e funzionale, dei rapporti commerciali con una clientela prettamente straniera" la presenza tra i dipendenti di oltre il 50% di stranieri. Quindi, se gli allogeni dovessero continuare ad aumentare in Italia, per una "migliore gestione" dei "rapporti" con gli stranieri, gli italiani dovrebbero farsi da parte?

Sentenza del Tribunale di Milano del 22 marzo 2012, N.R.G 16945/2011 [in PDF]

  • Extrabanca, la "banca degli immigrati", condannata per razzismo (Elvio Pasca, Stranieri in Italia, 26 marzo 2012):
Si presenta come il primo istituto di credito dedicato agli immigrati, ma intanto Extrabanca rimedia una condanna per razzismo dal Tribunale di Milano. Il suo presidente Andrea Orlandini e un altro dirigente avrebbero infatti insultato ripetutamente un dipendente italiano di origine senegalese, Cheikh Tidiane Gaye.

Gaye è stato candidato alle comunali del 2011 in una lista civica che sosteneva Pisapia. In quell’occasione, si legge nella sentenza, il presidente di Extrabanca, Andrea Orlandini, avrebbe tentato di dissuaderlo dicendogli che era come  “gli zingari e i musulmani che ..vogliono rovinare Milano”, che lui e un altro dipendente di colore erano “due negri africani” che stavano “creando troppi problemi”, che “avere troppi negri non poteva giovare alla banca” e quindi era meglio assumere “una persona con un colore più chiaro”.

Non è tutto. Gaye, che aspirava a un posto manageriale, si era sentito rispondere da un altro dirigente di Extrabanca che “gli stranieri pretendono troppo, soprattutto quelli che hanno la cittadinanza ...devono sapere che sono ospiti”. Inoltre, uscendo da riunioni con persone di colore, la stessa persona aveva pronunciato altre frasi a sfondo razzista prendendosela con i “negroni”, e parlando di “extracomunitari in modo dispregiativo”.

Si tratta, scrive il giudice Fabrizio Scarzella, di “molestie, o, quantomeno, di comportamenti indesiderati a sfondo razziale aventi lo scopo e, sicuramente, l’effetto di violare la dignità personale del ricorrente e delle altre persone di colore o, comunque, straniere, presenti in azienda”. Il fatto che i colpevoli ricoprono funzioni apicali, inoltre, “comprova la diretta riconducibilità delle condotte in esame all’azienda resistente”.

Il giudice ha quindi ordinato a Extrabanca “l’immediata cessazione dei comportamenti illeciti”, il pagamento delle spese legali e di un risarcimento di cinquemila euro al dipendente, assistito in giudizio dagli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri. L’istituto di credito dovrà inoltre affiggere  presso la sua sede di Milano un comunicato che cita la sentenza e la carta dei valori dell’istituto e invita tutto il personale ad “astenersi, nei rapporti tra colleghi e nelle riunioni di lavoro, da espressioni volgari od offensive a sfondo razziale”.

Extrabanca: "Sentenza ingiusta e surreale, ricorreremo in appello"

In una nota diffusa in serata, Extrabanca definisce “del tutto ingiusto” il provvedimento del giudice e annuncia che ricorrerà in appello.

L'azienda ricorda che “ha 34 dipendenti, ben 19 dei quali sono espressione di 14 diverse comunità straniere” e  dice che “un’accusa di discriminazione, per chiunque conosce la vita vissuta della Banca, è addirittura surreale  tanto più che inutilmente la stessa ha chiesto che venissero ascoltati tutti i dipendenti". "Purtroppo – si legge ancora nella nota - la vicenda è stata trattata dal Giudice in modo “sommario”, anche in ragione del rito adottato, ma manifestamente non coerente con le risultanze acquisite al giudizio".

"Il Presidente di Extrabanca è stato accusato, per esempio, di aver scoraggiato la candidatura del dipendente alle elezioni comunali. Ebbene – sostiene l'istituto di credito - è provato da fatti oggettivi, e risulta dagli atti di causa, che il Presidente non  solo gli ha dato il proprio voto, ma ne ha attivamente appoggiato la candidatura e suggerito a più persone  di votarlo".

Una circostanza, quest'ultima, che però il giudice nella sentenza definisce "irrilevante" e "non dirimente", perchè "comunque incerta e in ogni caso inidonea ad annullare o giustificare l'illiceità delle condotte" di Orlandini e del dirigente.

3 commenti:

  1. ADMN ti chiedo Gentilmente di fare un articolo sulla Piaga degli Immigrati portatori di Handicap
    presenti in Italia e completamente mantenuti da noi.Nella mia Citta' ci sono vari invalidi anche al 100/,a quanto ne so prendono 1380e al mese e prob permesso di soggiorno automatico o quasi.Automatico x gli affetti da LEBBRA.

    Grazie

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  2. Al momento non penso di avere materiale sulla questione. Farò una ricerca. Una curiosità però: parli di 1380 euro. Come conosci la cifra?

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  3. E' quella che percepisce un mio amico ipovedente,passato come non vedente.Circa 650 come non vedente + 650 x accompagnamento

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